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Martedì 13 Gennaio 2026
Calcio, Serie D: il giudice sportivo punisce il Sondrio con il 0-3 contro la Caratese, ma avvicina la Vogherese
La decisione è arrivata a seguito del ricorso della Folgore per l’impiego di un giocatore squalificato. La formazione pavese invece ha ricevuto una penalizzazione
Sondrio
Ora è ufficiale: è arrivato lo 0-3 a tavolino ai danni del Sondrio relativo alla sfida dello scorso 21 dicembre alla Castellina contro la Folgore Caratese, valida per l’ultima giornata d’andata del girone B del campionato di serie D.
Sul campo la sfida si era conclusa sull’1-1 con i biancazzurri in vantaggio grazie a Schiavino e poi raggiunti nella ripresa dal gol di Samotti, ma nei minuti di recupero il Sondrio aveva inserito in campo, al posto di Vasil, Ramiro Ferreira, appena tornato nella formazione del capoluogo, ma che avrebbe in realtà dovuto scontare un turno di squalifica, sfuggito a dirigenti e staff biancazzurri.
Non però alla Folgore Caratese, che ha presentato immediatamente ricorso per ottenere il successo per 3-0 a tavolino.
Nel pomeriggio è arrivata la decisione del giudice sportivo che ha confermato l’irregolarità commessa dal Sondrio e ha dunque ufficializzato lo 0-3 a tavolino. Proprio Ramiro Ferreira, infatti, aveva rimediato, lo scorso 11 dicembre, una squalifica (per somma di cartellini gialli) con la Rossanese nel campionato d’Eccellenza della Calabria, venendo poi svincolato dalla società calabra il giorno successivo (12 dicembre) proprio per permettere il suo ritorno al Sondrio.
A sua volta, come ricostruito puntualmente nel comunicato ufficiale della Lega nazionale dilettanti, Ramiro Ferreira è stato tesserato dalla società del presidente Michele Rigamonti il 19 dicembre, dunque non ha avuto modo, né con la Rossanese, né con il Sondrio, di scontare la squalifica prima del 21 dicembre.
A nulla sono valse le memorie difensive proprio del Sondrio che ha evidenziato come Ramiro Ferreira avesse giocato «soli circa 40 secondi, durante i quali non partecipava attivamente ad alcuna delle azioni di gioco svoltesi in tale brevissimo frangente, non entrando mai in possesso del pallone». In particolare, a sostegno della propria tesi il Sondrio, come riportato sempre nel comunicato ufficiale della Lega nazionale dilettanti, «ha allegato anche alcune pronunce degli organi di giustizia sportiva volte ad affermare la preminenza del merito sportivo, rappresentato dal risultato maturato sul campo, rispetto ad elementi formali - idonei ad esprimere una effettiva incidenza sullo sviluppo del gioco e, pertanto, non in grado di compromettere la regolarità della gara, - per lo più (e invero) riferibili a fattispecie distinte da quella di cui è causa».
Con questa decisione, il Sondrio scivola a 10 punti in classifica, sempre all’ultimo posto del girone B di serie D e a -5 dal Pavia e dalla zona playout. Una notizia negativa, per quanto già nell’aria da settimane, che fa passare anche in secondo piano l’altro provvedimento disciplinare assunto e cioè la penalizzazione di due punti inflitta alla Vogherese che è ora penultima con 11 punti, uno in più rispetto alla formazione valtellinese.
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