Calciomercato Lecco: occhi su Romeo Giovannini

Il club sonda il terreno per un rinforzo in attacco. La dirigenza valuta anche la cessione di pezzi pregiati per finanziare il mercato

Lettura 1 min.

Lecco

Si comincia a parlare già di calciomercato anche a Lecco. E Antonio Minadeo, direttore sportivo capace di portare a Lecco Edoardo Duca, Ismail Konatè, Oliver Urso e Sean Parker, solo nel mercato di riparazione, starebbe già pensando al probabile sostituto di Duca. Sarebbe Romeo Giovannini classe 2001 che ha giocato questa stagione alla Vis Pesaro. Una seconda punta sgusciante che in realtà in 80 gare di Serie C ha segnato solamente 6 gol (ma uno anche in Serie B in 25 presenze con il suo Modena, da cui proviene). Avrebbe ancora due anni di contratto a Pesaro, ma nulla è perduto. Semplicemente è una possibile conquista bluceleste se Duca davvero non si riuscirà a tenerlo per il prossimo campionato.

Di sicuro molto dipenderà dalla permanenza di mister Federico Valente o meno, ma la figura di Giovannini, le sue caratteristiche, sono quelle ricercate da ogni squadra di Serie C: attaccante versatile, nel pieno della maturità, con buona esperienza di Serie C e grande assist-man. Si vedrà. Naturalmente non è il primo e non sarà l’ultimo “attenzionato” da Minadeo che ha il suo daffare, soprattutto nel capire chi dei suoi vorrà veramente rimanere. Il pericolo, insito nelle parole del presidente Aniello Aliberti, sul fatto che non sa quanto potrà spendere, quale budget mettere, per la prossima stagione, se non dopo il 30 giugno, è che qualche bluceleste possa pensare che sia meglio cambiare aria. Il 30 giugno non è tardi, ma è comunque molto a ridosso di un possibile ritiro. Le operazioni di mercato dureranno ancora a lungo, ma è certo che avere le idee (e i budget) chiari prima sarebbe la cosa migliore sia per chi un contratto ce l’ha già, sia per chi vorrebbe arrivare da fuori... Naturalmente a pesare sul mercato saranno comunque i tanti soldi che Aliberti spenderà per il terreno di gioco (almeno 400mila euro), per il rifacimento della sala stampa, per la sistemazione della tribuna stampa e per la creazione di una nuova hospitality, nuovi uffici e quant’altro. Investimenti necessari a mantenere il vecchio Rigamonti-Ceppi al passo con i tempi. Ma anche costose, costosissime.

C’è una cosa da considerare, però, che potrebbe cambiare le regole del gioco: il Lecco potrebbe anche vendere pezzi pregiati come Sipos e Kritta, valutati in coppia intorno a un milione di euro. Sicuramente dai 600mila in su... Poi bisogna sempre trovare chi li sborsa, ma è chiaro che se davvero entrassero questi soldi, allora tutto sarebbe possibile. Anche senza nuovi soci pronti a dare una mano ad Aliberti. Ma questa è tutta un’altra storia. Tutta da scrivere. In questo senso il ruolo di Antonio Minadeo sarà sempre più importante.

© RIPRODUZIONE RISERVATA