Lecco, mercato a campo aperto: tre settimane per completare la rosa

Urso in arrivo, ma restano da definire le uscite di Metlika e Kritta. Servono almeno due difensori, un centrocampista e una punta: il tempo stringe

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A ventitré giorni (questo lunedì compreso) dalla chiusura della sessione estiva del calciomercato estate-2026 la rosa del Lecco 2026-’27 è ancora un cantiere “a campo aperto”. Fra “capitolo-entrate” - servono come minimo quattro giocatori, al netto dell’arrivo che dovrebbe essere certo dell’esterno d’attacco Oliver Urso -; e “capitolo-uscite”. Fra queste ultime, quelle che potrebbero rivelarsi “dolenti” (dell’esterno sinistro Kritta e soprattutto del regista Metlika) e altre invece che si possono definire “auspicabili”. Di giocatori fuori dal progetto-tecnico. Ed è proprio da questo aspetto che deve partire una disamina delle prospettive per le prossime tre settimane di sessione estiva di compravendite. Argomento-Marwane Kritta (classse 2002; contratto fino al giugno 2027): lo seguono Bari, Modena e SudTirola, il Lecco l’anno scorso rifiutò fino a 500mila euro (dal Modena), oggi la cifra è la stessa, ma di fronte a quella i pretendenti scappano...

Antonio Metlika (’02; giugno ’27) – indipendentemente dalle smentite – il fortissimo play bluceleste è nel mirino dell’onnipresente Reggiana di mister Tesser (che ha già preso tre “top” ex Lecco), ma soprattutto del Bari del ds Minadeo che sta calibrando una squadra che ritorni subito in B. Il giocatore (pare) abbia chiesto di andare ma in via don Pozzi – dopo aver visto partire Sipos per un “tozzo di pane” - ora vogliono “cash”. Il giocatore andrà, probabilmente; ma certamente andrà sostituito. Mallamo nel suo ruolo non dà le stesse garanzie. Il valore del cartellino di Metlika. Fra i 400 e io 500mila euro. Venderlo a meno sarebbe un regalo. Enrico Di Gesù (’02) reduce da due annate deludenti andrà via (quasi) gratuitamente, come l’esterno destro Davide Grassini. Discorso-estero per la (deludente e “stra-pagata”) prima punta Anais Alaoui che in Italia non ha mercato, dopo le “performances” (si fa per dire) anche con la Primavera 2... Poi una domanda: che fine a fatto Nicolò Tondi? L’attaccante (’07; giugno ’28) autore di ben 19 reti in Primavera 2 pare abbia qualche inquietudine. Inseguito da più Primavera 1, non ha giocato né contro l’Inter U23, né contro l’Atalanta U23. Anzi, dopo i 13’ giocati contro l’Hellas Verona a Villafranca non si è più visto. Malanni di pre-season, dissidi o imminenza di cessione? Il giocatore sul mercato giovanile “top” ha un valore consistente. Al Lecco di oggi servono almeno due difensori centrali di ruolo con esperienza.

Le voci? Inquietanti. Sì, perché – perso Quirini della Salernitana, andato al Perugia – l’unico nome a circolare resta quello del navigato Sanbenedettese Alessandro Dalmazzi (’94; giugno ’27) dato in uscita dai marchigiani. Profilo affidabile ma non entusiasmante. Il resto? Mistero. Nel senso che non circolano voci. Discorso diverso per la mediana, dove il Lecco segue da tempo Marco Moscati (’92; svincolato) ultima stagione al Lumezzane; e Tommaso Arrigoni (’94; svincolato) reduce da 6 presenze in B a Cesena. Gente di esperienza e qualità, ma sù con gli anni. Troppo? Così nel mirino ci sarebbe anche Giacomo Fedel (’02; giugno ’27) che al Mantova in B non ha più spazio; play in cerca di rilancio. Argomento-attaccanti: perso Leon Sipos e con Galenadro e Parker che “non vedono la porta” (per ora) nemmeno in amichevole, prendere almeno un attaccante di spessore diventa “vitale”. Davis Mensah (’91; giugno ’27) del Mantova potrebbe fare al caso ed il Lecco sembrerebbe in competizione col Treviso; mentre l’ultimo nome “caldo” è quello di Flavio Russo (’05) in cerca di rilancio dopo due annate (e tre squadre in B) senza segnare. Concorrenza folta in terza serie ed il tempo stringe...

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