Fracchiolla piace all’Avellino
Addio in vista? Lui smentisce

La stampa campana sostiene che il club biancoverde abbia avviato contatti. Il ds al passo d’addio dal Lecco?

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CALCIO

Dalla stampa campana rimbalza una notizia che, malgrado le smentite, avrebbe il suo fondamento. La società Us Avellino (serie C girone C, seconda in classifica alle spalle del Bari) starebbe in questi giorni cercando insistentemente l’uomo-mercato bluceleste, in riva al Lario da ormai due anni. Il sodalizio irpino, fra i più prestigiosi e ambiziosi di tutto il sud-Italia, vorrebbe Fracchiolla per affidargli la conduzione del mercato, sia qualora arrivasse una promozione diretta (o ai playoff) in serie B o – a maggior ragione – qualora fosse costretta a rimanere in terza serie.

Ancora non è chiaro, però, se la proprietà biancoverde vorrebbe Fracchiolla già a partire dalle prossime settimane (marzo? aprile?) o solo a campionato finito. Interpellato in merito, lo stesso ds ha smentito (non poteva fare altrimenti) ma senza la veemenza che ci sarebbe attesi. «Io sono legato a Lecco e vorrei rimanere – ha detto – ma è chiaro che non dipende solo da me; ma dalla proprietà e dal mercato (dei direttori sportivi.ndr)».

Al netto delle dichiarazioni, comunque, il vero mercato dei dirigenti che si occupano di compra-vendite è esattamente ora che parte, in prospettiva annata 2022-23. In sintesi: ci si muove in vista della prossima stagione; e chi ha più soldi, parte prima. Si vedrà. Per ora – vista la relativa tranquillità del momento, con una salvezza ormai quasi conquistata – si può avere un’idea approssimativa, in termini economici, delle operazioni svolte dal ds. Alienato il cartellino del discusso Mastroianni (circa 4mila euro al mese netti), sono arrivati – a costo-cartellino pari “a zero” - Capoferri (1300euro al mese); Nesta (1400); Nepi (2000) e Vasic (1000 euro). In sostanza: presi 4 giocatori di buon livello (escludendo l’avvicendamento in porta, Ndiaye-Libertazzi), in luogo di un attaccante che a Lecco non ha mai reso come ci si sarebbe attesi. E tutto questo al netto della cessione (a titolo gratuito) di Simone Iocolano, passato alla Juve che si è “solo accollata” il resto dell’ingaggio da febbraio a giugno (circa 60mila euro, bonus compresi). Nel frattempo il Lecco ha conquistato 6 punti in due gare. Di fatto avvicinandosi definitivamente alla salvezza (mancherebbero solo 11 punti, da conquistarsi nelle prossime 15 gare).

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