Lecco, arriva Arena e spunta Dalmazzi: la difesa resta la priorità

Ufficiale il centrale dalla Salernitana, mentre prosegue la trattativa con la Sambenedettese per Alessandro Dalmazzi. Ma Valente aspetta rinforzi anche in attacco, dove i blucelesti faticano ancora a trovare il gol.

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Mentre Matteo Arena è stato ufficializzato ieri in arrivo dalla Salernitana (e il Lecco ha finalmente almeno un difensore centrale di ruolo), si scopre una trattativa anche con la Sambenedettese per Dalmazzi. Il difensore Alessandro Dalmazzi (classe 1994, a San Benedetto da appena una stagione) sarebbe conteso da altre squadre, ma il Lecco ha dalla sua l’amicizia con Umberto Eusepi che avrebbe consigliato la piazza al suo oramai ex compagno di squadra. Dalmazzi ha giocato 29 partite da titolare la scorsa stagione senza avere mai assenze importanti per infortunio se non a causa di un problema alla pianta del piede. Poi una giornata di squalifica e poco altro. Insomma, un giocatore in forma e che dovrebbe solo imparare a inserirsi negli schemi di Valente. Non è sicuramente l’unico profilo che il Lecco sta vagliando per la difesa, dopo aver acquisito Arena. Il discorso difesa rimane prioritario nell’agenda di Carlo Maria Zerminiani. Lorenzo Mihali centrale di difesa, poi Riccardo Maria Meleddu come centrale nella ripresa, e Matteo Polonioli, un 2008, terzino o esterno destro, insieme a Lukas Sinn, Giulio Manetti e Marco Litti, sono le uniche risorse a disposizione di mister Valente e si è visto che, pur non mollando mai, il Lecco ha fatto grande fatica a difendere. E non era pensabile che avvenisse il contrario. Non pervenuto Davide Grassini che nelle prime due amichevoli in Trentino aveva giocato anche come centrale difensivo. Invece a Villafranca non si è visto, ma pare proprio per motivi fisici (affaticamento e gestione dei carichi di lavoro) e non di scelta tecnica. Anche lui è dato per partente, ma rimane una risorsa da considerare con attenzione priva di privarsene, vista la professionalità e, comunque, la sua bravura. Ma anche se il problema è rinforzare con elementi di esperienza il reparto arretrato, bisogna anche dire che il Lecco, davanti, soffre. Non tira in porta. E se, questa, era una “malattia” già diagnosticata la scorsa stagione a tratti, nonostante i tanti gol fatti, adesso sembra essere, alla riprova di una squadra di serie B, una convalescenza destinata a durare a lungo. Perso Sipos, non si è visto il suo vice, anche se il solito Parker si è dannato l’anima e ha bisogno, fisicamente, di tempo per entrare in forma. Galeandro è stato, forse, quello più manovriero, ma non ha inciso. Il fatto, però, che Valente l’abbia schierato da seconda punta, potrebbe anche voler dire che il tecnico italo-svizzero stia valutando la sua permanenza in bluceleste, anche se “Goleandro” è sempre stato dato per partente. Di sicuro non è un attaccante esterno, per cui se Valente lo mette a due, vuol dire che non solo lo sa, ma vuole sfruttarne anche le qualità intrinseche. A meno che, nel frattempo, Zerminiani & C. non gli procurino un altro attaccante di almeno pari valore. Vedi Kounaté che è sempre in primo piano nei “desiderata” di Valente. E nell’attesa di vedere Moutassine in campo. Magari proprio domani sera contro l’Inter U 23 alle 18. E l’attaccante Battimelli? È stato tenuto a riposo per i carichi di lavoro accumulati.

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