«Lecco, niente vittimismi

e pensiamo all’Albino»

l presidente onorario Angelo Battazza e i presunti torti arbitrali: «Se anche ci fossero, una ragione per restare tutti uniti. I bergamaschi reduci da un brutto periodo. Come noi».

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Alessandria

Angelo Battazza fa quadrato. Il presidente onorario del Lecco era stato squalificato, due settimane or sono, per due mesi, fino al 31 dicembre 2021, perché dagli spalti del Rigamonti-Ceppi aveva, secondo la giustizia sportiva, aveva malamente apostrofato il direttore di gara di Lecco-Virtus Verona (2-2). Insomma, quella partita è stata assolutamente sfortunata, in campo e fuori, ma è alle spalle. Come alle spalle è la sconfitta di Alessandria contro la Juventus U23: «Guardiamo avanti e cerchiamo di vincere, anche se non sarà facile - spiega il presidente onorario bluceleste -. Abbiamo la grinta e la serenità per poterlo fare anche contro una squadra forte come l’Albinoleffe che ci ha sempre dato problemi per la sua “quadratura”».

«Però - aggiunge - sono convinto che i ragazzi con l’aiuto dei tifosi potranno superare l’ostacolo e rilanciarsi in classifica». Naturalmente Battazza non vuol parlare di arbitri e arbitraggi. Non vuole aggravare la propria posizione, ma è chiaro che la questione “direzione di gara”, in società, non è andata giù. Nessuno assolve il Lecco, inteso come squadra, né mister Zironelli, o lo staff. Semplicemente, è un dato di fatto che alcune partite, e ne sarebbero bastate un paio per non provocare lo sconquasso di questi giorni, avrebbero potuto prendere strade diverse, con diverse interpretazioni del regolamento. Ma è a questo livello che Battazza interviene: «Non dobbiamo guardare indietro. Solo avanti. E non dobbiamo fare le vittime o pensare a cose che non ci sono. O, anche se ci fossero, dovremo essere tutti uniti contro il momento che stiamo vivendo e cercare di superarlo tutti insieme. Ora più che mai l’unione fa la forza. Contro tutti e tutto».

Il riferimento è contro la sfortuna, gli arbitraggi e gli avversari. Di sicuro, al di là di tutto, un po’ di credito con la buona sorte c’è, da parte bluceleste. E si spera di riscuoterlo quanto prima, perché ora è quanto mai necessario vincere: «Servono i tre punti per cambiare passo e lasciarsi tutto alle spalle. L’Albinoleffe? Certo è forte, e anche se attraversa un periodo non facile, è sempre una buona squadra. Come la nostra, d’altronde. Per cui tiriamo dritti e vediamo».

Insomma, il grido di battaglia di Angelo Battazza è sempre quell’ “Andiamoooo”, che risuona al Rigamonti-Ceppi ogni volta che il Lecco scende in campo. Un invito, un “Come on” lecchese, che può servire alla squadra per caricarsi in vista di questa gara che sta assumendo i contorni della disfida di Barletta, soltanto che qui i francesi sono…bergamaschi.

Fatto sta che l’ambiente è serenamente teso. Nel senso che anche ieri pomeriggio il Lecco si è allenato con grande energia e tranquillità ma con un’aria “frizzante” a pervadere il terreno del Rigamonti-Ceppi a testimonianza del fatto che la squadra sta preparandosi a fondo a questa sfida. D’altronde con due punti in cinque gare non si può più sbagliare. E gli alibi, dopo cinque gare (arbitri, sfortuna, errori non forzati, e via dicendo), sono finiti. Il pubblico bluceleste ha applaudito anche dopo Juventus U23-Lecco, ma ha anche invitato a tirare fuori gli attributi. Insomma, la pazienza non è infinita.

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