Lecco, un punto in quattro partite: Valente cerca la svolta contro la Giana

La società non sembra intenzionata a ricorrere agli svincolati, ma la classifica impone di reagire per evitare di arrivare ai big match contro Cittadella e Brescia con l’acqua alla gola.

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Oggi alle 13 mister Federico Valente, nella conferenza stampa di presentazione di Lecco-Giana Erminio proverà a capire quale sia il suo pensiero su quel che sta succedendo ai blucelesti. Se si volesse minimizzare si potrebbe dire che “La classifica piange, sì, ma in fondo il Lecco se l’è sempre giocata finora”. E ci mancherebbe: il Lecco ha incontrato due matricole (Desenzano in Coppa e Treviso in campionato), e due formazioni di seconda (Trento) o terza fascia (Arzignano). Punti fatti? Uno. Gol subìti? Zero.

Si può, e si deve forse, fare tesoro degli errori, delle decisioni arbitrarie avverse e della sfortuna. Ma si deve anche valutare una campagna acquisti quantomeno tardiva, che ha costretto lo stesso Valente a “correre” per recuperare i suoi nuovi attaccanti al più presto (con il rischio, verificatosi, di perderli almeno per un po’), e a non avere ricambi dietro. Da questa considerazione derivano tutte le altre. Essere convinti che quando il giovane Comi o Bordoni saranno disponibili e Sidler in condizione potranno dare respiro a una difesa “costretta” a giocare con Triacca, Arena e Sinn senza praticamente poterli cambiare, è un qualcosa di incoraggiante, ma difficile da vedere già domenica. Certo, dove sono finiti Mihali e Anastasini che, in tutt’altro impalcato di gioco, avevano positivamente esordito la scorsa stagione, è difficile capirlo.

Ma su questo Valente ha sicuramente il polso della situazione. Insomma, Valente dovrà fare ancora una volta di necessità virtù e, tranne rivelazioni e recuperi lampo, potrà schierare solamente Moutassime o Fasan Davanti. Ha qualche possibilità in più a centrocampo e dietro la “punta”, potendo spostare Pellegrino ma anche Urso e Nova dietro Fasan o Moutassime. Il giovane Tondi sarebbe stato utilissimo, ma è in campo con il Genoa Primavera 1 oramai. E la società è convinta che, nonostante tutto, non servano svincolati. Può darsi, ma la domanda sorge spontanea: si può andare avanti senza attaccanti di ruolo per un mese o giù di lì? Difficile rispondere. Ma si rischia di arrivare ai big match contro Cittadella e Brescia spuntati. Anzi, si rischia di arrivare a quelle partite, dovendosi guardare alle spalle e vedendo il baratro. Per cui la scelta di non ricorrere agli svincolati (naturalmente pronti a giocare, se ne esistono), appare pericolosa.

Come, ma l’abbiamo detto molte volte, lo è stato tutto il calciomercato. Ci vuole tempo, è vero, per dare una valutazione ai nuovi acquisti, ma che diano l’impressione di essere superiori, come valore, a chi è stato ceduto o prestato altrove, questo è davvero difficile da sostenere. Il Lecco è fragile in questo momento. Ha bisogno del supporto dei suoi tifosi (e vedremo se verranno allo stadio in massa o no). Ma la società ha bisogno di riflettere sull’opportunità di correggere finchè può la rosa. Si potrà fare anche a gennaio, è vero. E i campionati non si vincono all’andata. Ma spesso li si perde. Inseguire è sempre più difficile che condurre. Il Vicenza alla rincorsa del Padova ce lo ricordiamo. E anche il Brescia a caccia del Vicenza la scorsa stagione. Ma per ora basterebbe galleggiare a metà classifica e non rimanere terz’ultimi. Posizione scomoda, pericolosa e che può destabilizzare lo spogliatoio.

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