Giro d’Italia, Barzio si prepara alla grande festa. Il sindaco Ferrari: «Una tappa pazzesca, ne varrà la pena»

Dopo 49 anni il Giro torna a Barzio con l’arrivo ai Piani di Bobbio, in programma sabato 22 maggio. Dal quartier generale al palazzetto dello sport fino alla viabilità, il paese è già al lavoro per accogliere la carovana rosa.

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Una tappa da più di un milione di euro tra costi di logistica, lavori sulle strade, sicurezza, costo puro della tappa allestimenti di ogni tipo. Ma il ritorno sarà sicuramente maggiore dei costi, nel tempo. Andrea Ferrari, sindaco di Barzio, è davvero contento. Ma il lavoro che ha davanti, compresa l’asfaltatura dell’ultimo tratto di tappa, sulla provinciale 6, dal confine con la provincia di Bergamo al centro fondo dei piani di Bobbio che sono il traguardo, è tutta roba sua. Centinaia di migliaia di euro, intendiamoci. Quanti, è ancora in corso di valutazione. Ci sarà da rifare un tratto di circa un chilometro in sterrato che sarà rifatto in cemento bituminoso che, compreso il massetto, sarà alto circa 20 centimetri: «Già oggi si può percorrere con una Lamborghini – spiega il sindaco – ma naturalmente dovremo “asfaltare” il tratto, d’accordo con la Soprintendenza, in cemento».

Ma la soddisfazione, al di là delle fatiche e delle opere da fare, è tanta: «Devo ringraziare gli amici della Valbrembana, che da questo punto di vista si sono dati tanto, tanto da fare. Martedì mattina a Roma io con Cesare Canepari, Francesca Arrigoni Marocco,l’amministratore di Itb Massimo Fossati, abbiamo vissuto un’emozione grandissima. Vedere il nome di Barzio, di Bobbio e degli amici di Valtorta riproposto sul maxischermo della presentazione del Giro d’Italia, in diretta TV in tutta Italia è stato qualcosa di grandioso. Ne è valsa la pena anche solo per questo».

Ora comincia il difficile: «Manca ancora tanto, ma paradossalmente in realtà neanche così troppo: 8-9 mesi con tutto quel che dobbiamo fare, volano. Quindi ci sarà sicuramente da lavorare. Adesso siamo concentrati sull’inverno, perché comunque questo è un evento legato proprio a filo doppio con Barzio, anche per il discorso dei piani di Bobbio e della nuova cabinovia. Quindi stiamo lavorando sull’inverno, ma durante questa stagione lavoreremo anche per l’evento del Giro d’Italia, che sarà sabato 22 maggio».

Barzio è già in fibrillazione: «Certamente. La notizia era un po’ nell’aria, girava, da tempo. Io per ordine di scuderia stavo in silenzio, non parlavo. I miei concittadini mi chiedevano, io non rispondevo, però ora sono tutti entusiasti, perché comunque Barzio non ospitava una tappa dal 1979. Quindi erano 49 anni che non arrivava il Giro da noi. Era passato da Barzio nel 2012, con l’arrivo ai piani dei Resinelli, era passato per il centro del paese, aveva attraversato l’Altopiano e l’abitato di Barzio, però essere città di Tappa, vedere tutti i preparativi, è altra cosa. A Barzio ci sarà poi il quartier generale di tappa con la sala stampa, quindi comunque tutto il paese sarà coinvolto e a livello di immagine sarà una cosa veramente, come ha detto Moser l’altro giorno nella presentazione a Roma, una tappa “mostruosa”».

Il sabato, 22 maggio, è poi il giorno migliore della settimana per ospitare un evento del genere. «Per quanto riguarda quelli che sono i preparativi è chiaro che abbiamo tempo però dovremo curare al massimo la logistica; ci sarà un comitato ordine pubblico e sicurezza per garantire ovviamente un minimo di accessibilità ai residenti e gestire i flussi di sportivi. La maggior parte della gente probabilmente tenderà a salire da Barzio con la nuova funivia e quindi è chiaro che tutto questo va gestito in accordo anche con la prefettura e con gli enti superiori. Dal punto di vista degli alloggi a Barzio negli ultimi anni sono cresciuti in modo veramente esponenziale gli affitti brevi. Quindi oltre agli alberghi classici che ci sono in paese e i rifugi che hanno una cinquantina di posti letto, sono cresciuti veramente tantissimo gli affitti brevi. E a livello di logistica in paese con l’esperienza della funivia e del Nameless, siamo preparati: abbiamo il parcheggio, abbiamo le aree che possono essere riempite in caso di emergenza, possiamo garantire quasi 2000 posti. Per la parte invece che riguarda come dicevo prima la logistica, la sala stampa, le televisioni, l’accoglienza, abbiamo il palazzetto dello sport di Barzio. Abbiamo già fatto i sopralluoghi con Rcs per cui ospiteremo lì giornalisti e televisioni. Sono già arrivate le prime richieste».

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