Il Giro d’Italia torna nel Lecchese, volata finale per Bobbio

Le indiscrezioni sull’arrivo della tappa della Carovana Rosa nell’altopiano si fanno sempre più insistenti. Manca solo l’ufficialità, ma è già trapelata la partenza da Cantù che porterebbe poi alla Bergamasca e in Valsassina

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Barzio

La tappa del Giro d’Italia che porterà la Carovana Rosa in cima ai piani di Bobbio è sempre più vicina. Sempre più sicura.

Sempre più chiacchierata. Praticamente certa. Non è un caso che dopo alcune indiscrezioni sul nuovo Giro d’Italia che partirà da Trieste e che dovrebbe avere anche il mitico Zoncolan nella penultima tappa, ci siano indiscrezioni sempre più circostanziate sulla tappa barziese del Giro.

Naturalmente sindaco di Barzio e organizzatori della tappa, che rimane bergamasca, tengono le bocche cucite fino all’ufficialità. Ma il sorriso e gli occhi pieni di felicità sono quelli di chi già sa che i piani di Bobbio saranno il traguardo di una tappa del giro. Quella bergamasca, appunto. Il Giro 2027 sarà presentato da Rcs il 3 novembre ma intanto Urbano Cairo, patron della società editoriale ha confermato Trieste e lo Zoncolan a tre settimane dalla presentazione ufficiale della 110a edizione della Corsa Rosa. A lato dell’ammissione che sia il Mugello che l’autodromo di Monza, due tra i più famosi circuiti motoristici, potrebbero essere parte della nuova edizione, si parla di una partenza da Castiglione del Lago, sul Trasimeno, ma tappe anche a Montecatini e Reggio Emilia per poi arrivare proprio, in quel fine settimana, a Cantù che dal comasco, porterebbe nella bergamasca e da lì ai Piani di Bobbio, con arrivo in salita a 1.662 metri dopo aver superato alcune salitone della Valle Brembana.

Confermata, anche se solo ufficiosamente, anche la Sondrio – Aprica, patria del Gavia e del Mortirolo preso dal durissimo versante di Mazzo di Valtellina. Ma tra le località rinomate dovrebbero esserci anche Madonna di Campiglio e addirittura lo sconfinamento austriaco a Lienz. Insomma, tanta roba. Ma quel che interessa i lecchesi, e i valsassinesi in particolare, è che Bobbio, a distanza di 14 anni dalla tappa ai piani Resinelli, porterà le montagne lecchesi sulle prime pagine dei giornali con la vittoria sensazionale di Rabottini (fuga di 150 chilometri, caduta e volatona su Rodriguez).

Una “cartolina” ripresa in mondovisione, con riprese dall’alto che solo per il fatto di essere mandate in onda faranno spalancare gli occhi agli appassionati e ai curiosi di tutto il mondo. Un effetto “Wow” che porterà sicuramente soddisfazione e possibile sviluppo turistico della media montagna lecchese, sempre più riscoperta in questi ultimi anni, per la grande calura che si respira in pianura, soprattutto da parte dei milanesi ma non solo.

Un effetto “sponda” ciclismo-turismo che diede impulso ai piani Resinelli, tornati a risplendere dopo qualche decennio di oblio e che potrebbe portare a far risplendere i piani di Bobbio non soltanto per la loro eccezionale attività turistica invernale. Riscoprire la montagna valsassinese d’estate potrebbe davvero essere il “portato” di questo Giro d’Italia 2027.

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