Il giro d’Italia verso i piani di Bobbio
Si lavora a una tappa con arrivo in quota in Valssasina salendo da Valtorta
Lettura 1 min.Barzio
I Piani di Bobbio, a Barzio, potrebbero diventare una delle tappe di arrivo del Giro d’Italia edizione 2027 (dall’8 al 30 maggio). Tutto è ancora tenuto “top secret”. Il Comune di Barzio oppone un resiliente “no comment” alla notizia che viene dal versante bergamasco dei Piani di Bobbio, ovvero la Valtorta. Dalle uniche indiscrezioni che arrivano dalla provincia di Bergamo, si vocifera che Piazza Brembana sarebbe il punto di partenza ideale a valle e da qui la carovana rosa potrebbe imboccare un itinerario interamente pedalabile che risale la valle affiancando i torrenti e attraversando piccoli borghi storici, prima di affrontare le rampe montane verso i Piani di Bobbio.
Si tratterebbe di partire da un punto imprecisato della provincia bergamasca, se non dal capoluogo, per poi dirigere su Piazza Brembana a quota 530 metri sul livello del mare. E da lì raggiungere la zona dei rifugi dei Piani di Bobbio a quota 1660 metri. Da Piazza Brembana a Bobbio sono circa 25 chilometri con un dislivello positivo di circa 1.150 metri complessivi. In pratica si passerebbe dalla stazione di Piazza Brembana e poi la carovana ciclistica dirigerebbe verso Olmo al Brembo per un primo tratto molto dolce, perfetto per scaldare le gambe. Da Olmo al Brembo si svolterebbe per imboccare la Val Stabina con la strada che supera Cassiglio (dove si costeggia l’omonimo laghetto) e subito dopo il lago il primo strappo severo dell’itinerario, lungo circa 700 metri con pendenze che toccano il 12 per cento. Superata questa balza, la strada spiana leggermente (pendenze al 3-4%) passando per le frazioni di Forno Nuovo fino a raggiungere il centro abitato di Valtorta (quota 935 m). Da lì poi lo strappo verso i Piani di Bobbio. Sulla carta fattibile anche perché dall’altra parte, quella valsassinese, la strada dal piazzale della funivia fino ai rifugi non permetterebbe in alcun modo di essere rivista ai fini del passaggio di una corsa di questa importanza. Mentre dall’altra parte, versante bergamasco, si alterna asfalto a valle e nella prima parte della salita, quindi un misto cemento/sterrato compatto man mano che ci si avvicina ai “piani alti”. Di sicuro però dovranno essere fatti dei lavori, a giudicare spannometricamente la condizione della strada. Ma la notizia sembra avere fondamento e sarebbe dunque la seconda volta nel terzo millennio, dopo l’arrivo ai Piani Resinelli il 20 maggio 2012, tappa vinta da Rabottini, che la corsa rosa arriva in Valsassina. Il 13 maggio 1984 invece il Giro d’Italia ebbe l’arrivo a Lecco in via Eremo (quartiere Germanedo). Naturalmente stiamo parlando di arrivi o partenze, non di semplici passaggi. Lecco è quasi sempre attraversata dal Giro, di passaggio o per trasferimenti. L’ultima occasione è stata il 29 maggio 2025 durante la 18a tappa del Giro d’Italia (Morbegno - Cesano Maderno). In questa occasione la carovana ha letteralmente tagliato in due la provincia da nord a sud.
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