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Mercoledì 01 Giugno 2016
Il Calcio Lecco da salvare
«Cercheremo nuovi acquirenti»
L’assessore Gheza fa il punto dopo l’incontro con la delegazione di giocatori e allenatore in Comune: «Analizzeremo i conti per capire bene la situazione»
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Nuovi spiragli, antiche illusioni. Per il Calcio Lecco prosegue la corsa contro il tempo in vista delle prime scadenze della prossima stagione (pagare i 32mila euro della tassa-iscrizione alla serie D, entro la metà di luglio, per poi chiedere uno sportivamente legittimo ripescaggio in Lega Pro). Nel frattempo il prossimo martedì 7 giugno, giorno in cui si riunirà il Consiglio Federale, si sapranno (forse) definitivamente i criteri stabiliti dalla Figc per i ripescaggi in terza serie e, soprattutto, se saranno eliminati i 300mila euro di “fondo perso” stabiliti per richiedere di concorrervi.
Si sa che il Calcio Lecco, al netto dei suoi guai debitori, è la seconda squadra nella lista per rincorrere il ritorno fra i professionisti a tavolino, dietro la velleitaria Caronnese di Caronno Pertusella, giunta seconda nel girone A di serie D ma con qualche punto in più. L’impresa è quindi quella di risanare la situazione della società di via Don Pozzi per i debiti che hanno rilevanza sportiva (quattro mensilità ai giocatori da saldare, pari a circa 220mila euro) e che rappresentano la discriminante alla valutazione della Federazione per la promozione d’ufficio; e quindi ristrutturare il debito (circa 700mila euro) con Equitalia e relativo a gestioni pregresse della società bluceleste. Un debito che non ha rilevanza nel merito del ripescaggio o meno del Calcio Lecco ma che, va da sé, potrebbe portare al fallimento della stessa con conseguente cancellazione.
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