Il debuttante Radaelli

«Il Lecco può migliorare»

Il centrale bluceleste ha ben superato l’esame nella gara vittoriosa contro il Borgomanero: «Loro erano aggressivi, ma dopo il nostro gol...»

L’intera intervista su La Provincia di Lecco di martedì 22 ottobre

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Lecco

Marco Radaelli, del 1994, di Vimercate, è un difensore centrale alto 1,75 per 70 chili. Ma è anche e soprattutto un ragazzo serio che ha stupito tutti per l’autorevolezza con la quale è entrato in squadra e in campo. Due partite in tre giorni e due prestazioni positive.

D’altronde Radaelli è anche un ragazzo che ha la testa sulle spalle: studia Economia e Commercio in “Bicocca” e se non riuscirà a sfondare nel calcio, si preparerà per fare il commercialista.

«Ho frequentato il liceo scientifico tecnologico Itis Albert Einstein di Vimercate. Poi mi sono iscritto a Economia. Ma la mia speranza è assolutamente fare il calciatore».

Finora è stato parecchio sfortunato: «Due stagioni fa avevo fatto i primi sei mesi alla Berretti dell’Inter passando poi ai pari età del Monza. Però mi sono rotto il legamento crociato di entrambe le ginocchia, uno nel 2010 all’Inter e uno nel 2012 a Monza. Da novembre a giugno ho ripreso a giocare in Berretti a Monza e poi c’è stata la chiamata del Lecco».

La partita di Borgosesia è stata positiva sia per Radaelli che, soprattutto, per il Lecco. «Loro erano molto aggressivi – racconta il difensore centrale - e non si riusciva a giocare. Ma dopo il primo gol la partita si è sbloccata. E non c’è stata più gara…».

Va da sé che i miglioramenti, individuali e di squadra, sono tanti: «Io posso migliorare ancora. Ma è la squadra che può migliorare molto, soprattutto nel gioco. Ce la siamo sempre giocata con tutti e possiamo ancora fare di più».

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