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Sabato 20 Giugno 2026
Il lavoro di Valente dietro Manzambi e gli altri talenti della Svizzera ai Mondiali
L’allenatore del Lecco ha guidato i giovani Vargas, Muheim e Manzambi durante la loro crescita nei vivai europei.
Lettura 1 min.Lecco
C’è anche a firma dell’allenatore bluceleste Federico Valente dietro tre talenti di quella Svizzera che si sta distinguendo nella kermesse iridata americana. Un dettaglio tutt’altro che banale racconta meglio di qualsiasi curriculum la qualità del lavoro svolto dall’allenatore nato a Soletta (ma di origine calabrese): ben tre giocatori oggi convocati dalla nazionale elvetica sono passati sotto la sua guida durante il percorso giovanile. Si tratta di Ruben Vargas (’98, ala sinistra: 63 caps e 12 reti in Nazionale elvetica; oggi al Siviglia), Miro Muheim (’98, terzino sinistro con 11 presenze nella Svizzera; attualmente in forza all’Amburgo) e soprattutto Johan Manzambi, il centrocampista classe 2005 che sta attirando l’attenzione degli osservatori di tutta Europa. Valente li ha allenati in momenti diversi della loro crescita - nei vivai rispettivamente di Lucerna (al Lucerna U15, stagione 2012-’13), Zurigo (allo Zurigo U16, stagione 2013-’14) e Friburgo (al Friburgo U19 nella stagione 20 22-’23) - seguendone lo sviluppo non soltanto tecnico ma anche umano. È un aspetto che l’attuale allenatore del Lecco considera fondamentale e che, a distanza di anni, continua a emergere nelle storie dei suoi ex ragazzi. È il caso di Manzambi. Nato a Ginevra da genitori originari dell’Angola e della Repubblica Democratica del Congo, il giovane centrocampista è arrivato al Friburgo nel gennaio 2023, ancora minorenne. A guidare l’Under 19 del club tedesco c’era proprio Valente, che ne intuì immediatamente il potenziale. Manzambi al Friburgo, tra le altre cose, è stato a lungo compagno pure di quel Gabriel Pellegrino che in quest’annata appena trascorsa è stata una delle colonne del Lecco (soprattutto nella prima metà di stagione).
«Non c’è praticamente nulla che Johan non sappia fare in campo» - ha raccontato l’allenatore svizzero al quotidiano Tuttosport nei giorni scorsi -: «Capisce il gioco in anticipo, possiede letture tattiche di altissimo livello, una tecnica straordinaria e negli anni ha aggiunto anche fisicità. Ma soprattutto ha una fame diversa dagli altri». Qualità che oggi stanno emergendo davanti agli occhi del grande pubblico. Ma, secondo Valente, il segola del percorso di Manzambi va cercato anche lontano dal terreno di gioco. Un’attenzione alla persona prima ancora che al calciatore. Non a caso, mentre il mondo scopre Manzambi, Valente non appare sorpreso. Il prossimo in “rampa di lancio”? Gli addetti ai lavori parlano molto bene di “un certo” Mattia Rizzo (classe 2006) che quest’anno ha giocato nel Lecco (ma è di proprietà dello Zurigo)...
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