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Sabato 10 Ottobre 2026
Il Lombardia accende il Lecchese, migliaia di tifosi lungo il percorso
La Classica delle foglie morte ha attraversato 60 chilometri della provincia, da Paderno d’Adda a Onno, con una grande partecipazione di pubblico. Protagonista l’inedita ascesa di Giovenzana, affrontata per la prima volta nella storia della corsa. Vittoria al francese Paul Seixas.
Lettura 1 min.Lecco e provincia continuano a essere centrali nel panorama ciclistico internazionale: dopo lo scorso weekend, che aveva visto sul nostro territorio “Il Lombardia U23” e la “Coppa Agostoni”, nel pomeriggio di sabato è andato in scena “Il Lombardia”, quinta e ultima Classica Monumento della stagione 2026. Tutti i 60 chilometri percorsi all’interno della provincia di Lecco, da Paderno d’Adda a Onno, sono stati seguiti da migliaia di appassionati che hanno incitato e sostenuto calorosamente i corridori. Un clima tipicamente autunnale, che ben si addice alla “Classica delle foglie morte”, ha accompagnato il passaggio della 120esima edizione della corsa sulle strade.
Il punto più interessante del transito nel territorio lecchese è stato senza dubbio l’inedita salita di Giovenzana: una durissima ascesa di 3,6 km con una pendenza media al 9,1%, già protagonista della Coppa Agostoni tra il 2012 e il 2014, ma mai affrontata prima nella Monumento. Due ali di folla hanno atteso il passaggio della corsa, con una grandissima affluenza nei tratti finali più impegnativi, con punte vicine al 20%.
Un drappello di 13 fuggitivi - composto da Sylvain Moniquet (Cofidis), Michael Leonard (EF Education–EasyPost), Maxime Decomble (Groupama-FDJ), Julien Bernard (Lidl-Trek), George Bennett (NSN), Pau Martí (NSN), Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), Ben O’Connor (Team Jayco AlUla), Gijs Leemreize (Team Picnic PostNL), Andrea Mifsud (Team Polti VisitMalta), Victor Campenaerts (Team Visma | Lease a Bike), Johannes Kulset (Uno-X Mobility) e gli italiani Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) e Fausto Masnada (MBH Bank CSB Telecom Fort) - è riuscito a evadere lungo le rampe del Selvino, nei primi chilometri, e ha approcciato il gpm di Giovenzana con circa 3 minuti di margine sul gruppo principale.
Lungo la salita, sia gli attaccanti che il plotone hanno mantenuto un’andatura costante ed elevata, senza però tentativi di attacco da segnalare. È stata l’UAE Team Emirates, formazione del messicano Isaac Del Toro e del neo campione del mondo Brandon Mcnulty, a dettare il ritmo nel gruppo che, proprio nel tratto conclusivo, ha iniziato a selezionarsi e a perdere unità.
I corridori si sono poi lanciati in picchiata, a oltre 70 km/h, sulla discesa di Colle Brianza in direzione di Lecco; superato il cartello dei -100 km al traguardo di Como, la gara è transitata da Galbiate, Pescate, Malgrate e Parè, dove è stata accolta da un pubblico festante.
Da qui la carovana si è poi diretta nel comasco, verso la Madonna del Ghisallo, una delle salite simbolo della gara, per poi snodarsi verso le ascese chiave della Classica Monumento, con il San Fermo della Battaglia, da ripetere due volte, e il Civiglio. Proprio il Civiglio è stato decisivo nel coronare il giovanissimo classe 2006 Paul Seixas, con il francese che ha staccato tutti i rivali e ha conquistato la corsa. Lo spagnolo Enric Mas e l’italiano Giulio Ciccone hanno completato il podio.
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