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Lunedì 31 Agosto 2026
Un rigore al monitor nel recupero condanna il Lecco a Treviso
Inciampo immeritato per un buon Lecco – anche più volte vicino al vantaggio – che pure si è presentato in Veneto in formazione carente a livello di cambi offensivi “di peso”. Un pareggio sarebbe stato ampiamente più giusto.
Lettura 2 min.Treviso
Una chiamata-Fvs al 94’ (fallo dentro o fuori-area su Romeo) decreta rigore e sconfitta del Lecco a Treviso. Inciampo immeritato per un buon Lecco – anche più volte vicino al vantaggio – che pure si è presentato in Veneto in formazione carente a livello di cambi offensivi “di peso”. Un pareggio sarebbe stato ampiamente più giusto. Dalla fornace della tribuna stampa del “Tenni” - con spesse vetrate ad amplificare la calura – il bel colpo d’occhio del pubblico locale era affievolito dai due settori vuoti: i distinti in ristrutturazione e soprattutto quella nord-ospiti coi lecchesi tenuti lontani per il noto divieto. E Valente? In piena “ondata finale” del mercato, pensava (giustamente) a coprirsi, con un attacco “formato ridotto” causa-cessioni, troppi nuovi volti da amalgamare in un “amen” e la necessità assoluta di “scippare un punticino” su campo difficile – anche; ma non solo per i quasi 4.000 spettatori del ri-debutto trevigiano fra i Pro -. Ne sortiva così una formazione per forza di cose inedita: all’inizio un 3-5-1-1 “abbottonatissimo”, con la solita triade difensiva da destra (Triacca-Arena-Sin) ed una cerniera di mediana inedita con Manetti a destra, Urso a sinistra e tre interni-fatica. Bonaiti e Mallamo a proteggere il play Metlika. Davanti il neo-acquisto (classe 2006) Murillo, con lo stesso Pellegrino e Urso a scambiarsi il ruolo in appoggio alle sue spalle. In panca molti volti nuovi: da Capello a Bordoni; da Sidler a Moutassime... Per l’imperativo di sfondare in profondità. Ma dall’altra parte (ex trainer del Cittadella in B) confermava quasi in blocco (con Brevi al posto di Liotti) il buon Treviso di Trento – plasmato sul 3-5-2 - dove terminale offensivo c’è il “mastodontico” Odogwu coadiuvato da Tomassini. Partita e già al 1’ ecco Murillo presentarsi: progressione di 60 metri e tiro centrale dalla destra. Primi 20’ coi Blucelesti su buone trame: imposta Metlika, suggerisce Urso alla ricerca perenne di un Murillo che i centrali locali faticano a tenere con “fiorire di . Il Treviso ci prova partendo da sinistra. 27’ bella triangolazione lecchese con tiro centrale di Pellegrino. 36’ Paganini (toccato duro da Sinn) esce per Brevi. Al 48’ pt ecco Tommasini che incontenibile entra in area e segna (annullato per fuori gioco). 1’ dopo il tiro di Romeo che sfiora la traversa. Ripresa con Manetti e Urso che si scambiano le fasce. Poi dopo 15’ ecco i tre cambi “aggressivi” di Valente che prova a vincere: dentro la qualità di Fasan e Moutassime con Litti per Pellegrino, uno stanchissimo Metlika e Manetti. Il Lecco ci prova e al 77’ ecco prima Moutassime che trova Nobile di pugno e poi Fasan che, sulla ribattuta, tira centrale da pochi passi. Passa 1’ e Triacca trova ancora Nobile, sul colpo di testa da pochi passi. Ma il Treviso risponde: all’87’ è Vettorel a salvare il risultato su Bove da pochi passi; sulla ribattute tiro alto. Finita? No al 94’ ecco l’Fvs chiamato dai locali per un fallo al limite dell’area di Arena Romeo, prima detto fuori e poi chiamato “dentro”: rigore che Gerbi insacca con freddezza. 1-0 con sconfitta immeritata. Poco da dire: gara da pareggio...
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