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Sabato 20 Giugno 2026
Marco Turati sale in serie B: l’allenatore lecchese guiderà il Catanzaro
Il 44enne di Oggiono, nella scorsa stagione a Siracusa in Serie C, è virtualmente il nuovo tecnico del Catanzaro, formazione che ha recentemente fallito il sogno promozione nella finale che ha poi regalato al Monza l’immediato ritorno in Serie A.
Lettura 1 min.Oggiono
Ormai ci siamo: manca solo l’ufficialità, che arriverà nei prossimi giorni. Il, il 44enne allenatore di Oggiono, Marco Turati, nella scorsa stagione a Siracusa in Serie C, è virtualmente il nuovo tecnico del Catanzaro, formazione che ha recentemente fallito il sogno promozione nella finale che ha poi regalato al Monza l’immediato ritorno in Serie A. Una piazza blasonata, esigente e dal tifo acceso: senza dubbio un compito estremamente difficile per il mister brianzolo.
Dopo la carriera da calciatore (otto stagioni in Serie B), Turati intraprende il percorso da tecnico insieme a Vincenzo Italiano, prima alla Spezia in B, dove conquista la promozione nella massima serie, per poi seguirlo successivamente a Firenze. Due anni or sono ecco l’esordio nel mondo dei “grandi” come allenatore capo a Siracusa: al debutto porta i siciliani in Serie C, mentre quest’anno la squadra retrocede, anche se senza gli undici punti di penalità le aquile azzurre avrebbero quantomeno disputato i playout.
Il suo Siracusa si è distinto per un gioco sbarazzino e spettacolare, basato su un 4-3-3 offensivo: spesso ha messo in difficoltà anche le grandi. Alla fine il lavoro svolto ha pagato, come dimostrano i numerosi estimatori: dai primi approcci con il Renate, passando per Catania, Lecco, Campobasso e Casertana, fino all’interesse dell’Empoli.
Insomma, tanti corteggiatori. Alla fine è arrivato l’inserimento decisivo del Catanzaro, una società storica che insegue il ritorno in Serie A dal lontano 1982/83, quando Turati era appena un bambino.
All’esordio in Serie B, Marco incrocerà diverse sue ex squadre, avendo vestito le maglie di Modena, Cesena e soprattutto Hellas Verona. Nella città di Romeo e Giulietta arrivò giovanissimo, a nemmeno 18 anni, nella Primavera scaligera; seguirono cinque stagioni in prima squadra, l’ultima segnata dalla sfortunata retrocessione in Lega Pro nello spareggio con lo Spezia, con Ventura allenatore.
In molte interviste l’ormai ex tecnico del Siracusa ha raccontato del sogno di sedere, un giorno, sulla panchina del Verona: un’emozione unica per lui. Di certo tornerà al Bentegodi, ma da avversario, in uno stadio che gli susciterà inevitabilmente sensazioni difficili da raccontare.
Sono ormai lontani i tempi in cui Turati muoveva i primi passi in panchina guidando l’Oggiono in Promozione: oggi la realtà racconta di un percorso che dal De Coubertin lo porta al “Ceravolo” di Catanzaro, una cornice da 15 mila spettatori. Una sfida affascinante, che inevitabilmente nasconde anche i timori del debuttante.
Tuttavia, la grinta per arrivare lontano non gli manca. La sfida resta difficile, ma le qualità di Turati sono ormai note agli addetti ai lavori e, se il Catanzaro ha puntato su di lui, le ragioni non mancano.
Giusto ricordare che un paio di stagioni fa militò nel Catanzaro anche l’attuale difensore di Lierna Riccardo Gatti, ora al Cittadella, con cui ha ottenuto la promozione in Serie B.
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