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Martedì 22 Settembre 2026
Mondiali di ciclismo, Monica Trinca Colonel fa la storia: è oro nella staffetta mista
La squadra azzurra ha battuto Francia e Svizzera nella cronometro a squadre, conquistando il primo oro nella storia.
Lettura 2 min.Grosotto
Cenerentola è diventata una principessa, meglio una ragazza d’oro. I sogni si realizzano anche nel ciclismo su strada femminile dopo quelli in mtb di Valentina Corvi, anche lei iridata recentemente: Monica Trinca Colonel è campionessa del mondo. L’ottica del negozio di Livigno tre anni dopo aver lasciato il posto di lavoro in negozio è salita sul gradino più alto del podio. E’ stata un punto di forza del sestetto tricolore che ha tinto di azzurro le strade di Montreal. Il Paese della foglia di acero è diventato il Belpaese nel primo martedì di autunno. Un trionfo italiano nella staffetta che nel gergo ciclistico si chiama Team Relay. Ed è proprio la grosottina ad aver fermato il cronometro sul tempo impossibile per tutte le nazioni rivali.
Spieghiamola ai non addetti ai lavori questa gara che ha mandato nell’Olimpo l’unica donna ciclistica professionista su strada della nostra provincia. Nella cronometro ogni nazione schiera due terzetti : uno maschile ed uno femminile che corrono separatamente. Il tempo dei due team si somma e fa quello finale. Tempo che viene preso sul secondo dei tre componenti di ogni terzetto. Grazie al Super Ganna il trio maschile completato da Matteo Sobrero e da Mattia Cattaneo ha messo in riga gli avversari. Poi le donne hanno mantenuto inalterato il vantaggio, conservando poco meno di 10’’ secondi alla disperata rimonta delle francesi. Il sogno mondiale di Monica Trinca Colonel si è realizzato alla sua seconda partecipazione alla rassegna iridata in tre anni di carriera professionistica. Staccatasi Vittoria Guazzini negli ultimi centinaia di metri, Trinca Colonel ha stretto i denti dando spazio ad ogni minima risorsa che aveva per reggere la corsa all’oro imposta dalla fuoriclasse Elisa Longo Borghini. La strenua resistenza di Monica che è riuscita a tenere la ruota della capitana è valso all’Italia la medaglia più importante. La Francia per buttare giù l’Italia dal gradino più alto del podio avrebbe dovuto compiere gli ultimi 300 metri in 30’’, ovvero volare, ma l’impresa non è riuscita. A quel punto è scoppiata la festa italiana con Monica abbracciati a tutta la squadra in un balletto festosa da oranti saltici stile Rupe magna del parco incisioni di Grosio Grosotto. Anche quello che ha fatto lei resterà nella storia.
«Me le ricorderò tutta la vita questo giorno- sono le prime parole da iridata della ciclista valtellinese, capitana del team australiano della Liv Jayco Alula-. Grazie a tutti i componenti del sestetto che sono stati straordinari. E’ stato un vero onore correre con loro. Grazie ai tecnici e a tutto lo staff. E’ un giorno meraviglioso». La prima medaglia della vita di Monica è il primo oro mondiale anche per i due big Elisa Longo Borghini e Filippo Ganna. Per la prima volta nella storia l’Italia è campione del mondo nel Team Relay. Alla settima edizione della prova, introdotta nel programma iridato nel 2019, gli azzurri conquistano la medaglia d’oro dopo due bronzi e un argento nelle precedenti partecipazioni. È il quarto podio della storia italiana in questa specialità e il più prestigioso, con l’Inno di Mameli che risuona per la prima volta in questa spedizione canadese dopo gli argenti ottenuti da Filippo Ganna e Nicolas Milesi. Ganna e soci hanno fermato il cronometro a 24:23.86 e rifilando 11” alla Francia e 12” all’Australia, realizzando il miglior tempo. A completare l’opera ci hanno pensato le donne. Il podio ha visto Francia e Svizzera dietro l’Italia.
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