Lazzoduro: duecento moto tra Lecco e il Tonale

La maratona motociclistica torna in città. Il percorso imprevedibile attraversa ventisette passi alpini per gli appassionati.

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Lecco

Un rombo di duecento moto di grossa cilindrata ha segnato la partenza della ventunesima edizione del Lazzoduro, l’evento partito sabato mattina alle 5.30 dal centro città. La manifestazione organizzata dal Moto velo club Lecco 1922 è tra le maratone alpine più importanti in Italia e il gruppo dei ragazzi del club motociclistico lecchese ha davvero centrato l’obiettivo con questa invenzione che porta gli appassione di tour ad effettuare in una giornata oltre ventisette passi alpini, per la gioia di chi sta in sella e ama questi particolari giri in moto.

Già nella giornata di venerdì i partecipanti all’edizione 2026 del Lazzoduro erano in città che finalmente, dopo anni, torna ad essere la località di partenza e, dopo l’iscrizione, i motociclisti provenienti da molte regioni hanno avuto così la possibilità di visitare la città dopo aver portato i loro indumenti in albergo. Questo tipo di manifestazioni ha uno scopo importante, quello turistico, dove, visto il periodo e le giornate lunghe, i partecipanti al Lazzoduro visitano la città e il lungolago alla ricerca di un po’ di meritato fresco.

Qualcuno ancora oggi, dopo oltre vent’anni, si chiede il significato del termine Lazzoduro, nato così in modo casuale e senza doppi sensi, proprio perché il percorso che i partecipanti fanno ha davvero la forma di un lazzo, quello che i cowboy usavano per le mandrie. E visto che fate oltre venticinque passi con il su e più metrico, è stato definito impegnativo, quindi duro, e da qui è nato il termine Lazzoduro. «Anche quest’anno abbiamo dovuto chiudere il numero dei partecipanti a duecento», spiega Fabrizio Bianchi, presidente del Moto velo club Lecco 1922, «ma purtroppo più di quel numero non riusciamo a gestire perché a volte si fa fatica a trovare luoghi ove ospitare i partecipanti, quindi ecco la decisione di mettere un paletto dei partecipanti per poterli anche seguire».

Qual è la caratteristica del Lazzoduro? «Beh, secondo noi dello staff del Mc Lecco, è che nessun concorrente sa qual è il percorso anno dopo anno e, visto che ogni anno cambiamo, per tutti è una vera scoperta. Quest’anno, come detto, la partenza è a Lecco; del resto ci piace portare nella nostra città i partecipanti, mentre l’arrivo di questa 21ª edizione, quella targata 2026, è in provincia di Brescia, ai piedi del Passo del Tonale a Ponte di Legno, luogo dove il motociclismo è di casa e uno dei luoghi dove diversi concorrenti vengono proprio da quella provincia». Il Lazzoduro è stato, 21 anni fa, l’idea motociclistica che ha cambiato qualcosa nel mondo radunista con la scoperta in una sola giornata di differenti passi alpini, un modo nuovo di fare del motociclismo turistico, e a questo al Moto club Lecco va davvero questo merito.

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