Val di Sole, Zanotti e Corvi campioni del mondo nel Team Relay
Il lecchese e la tiranese trascinano l’Italia all’oro nella staffetta iridata: Svizzera seconda a 51 secondi, Stati Uniti terzi. Domenica le prove individuali.
Lettura 2 min.C’è anche il lecchese Juri Zanotti nell’elenco dei sei alfieri azzurri che, oggi pomeriggio a Daolasa di Commezzadura, in provincia di Trento, ha vinto la prova di Team Relay ai Campionati dei Mondo di mountain bike. Nella gara di Cross Country che assegnava la maglia iridata di specialità, Zanotti – assieme a Paolo Costa, Martina Berta, Giorgia Pellizzotti, Valentina Corvi e Fabio Bassignana - non ha avuto rivali, staccando di 51” la Svizzera e lasciando agli Stati Uniti il gradino più basso del podio con un ritardo di 1’31” dalla squadra italiana. Una compagine, quella italiana, peraltro priva di Chiara Teocchi, rimasta senza sella a causa di un infortunio che ne ha pregiudicato lo schieramento sulla linea di partenza. Che in qualche modo Zanotti se la sentisse era facile intuirlo anche dalle poche battute della vigilia, affidate a un post a inizio giornata. «C’è grande entusiasmo per questo mondiale casalingo in tutti noi», aveva scritto lasciando presagire l’intensità che lui, e con lui i suoi compagni d’avventura, avrebbero affrontato la prima prova della rassegna iridata ospitata in Val di Sole. Benché nell’ultima uscita di Coppa del Mondo il biker lecchese non avesse trovato le sensazioni giusto – al 14° posto nello Short Track era seguito un 23° posto nella gara di Les Gets, in Francia – lo stesso Zanotti non aveva fatto mistero di puntare alle uscite successive, quelle valide per il titolo mondiale. «Avevo bisogno di questo week end per riscaldare al meglio il motore in vista del Mondiale, dove spero di riuscire a esprimermi al meglio», aveva commentato guardando al fine settimana successivo, ovvero quello che si è aperto ieri in Trentino. A maglia iridata sulle spalle, il pensiero non può ora che volare a domenica, quando la gara regina assegnerà il titolo singolo, quello che vale una vita spesa tra le due ruote. Zanotti sarà al via e, così come all’Europeo, cercherà di far valere tutti i suoi numeri.
E’ iniziato nel miglior modo possibile, invece, per Valentina Corvi e per gli azzurri il campionato del mondo di mountain bike in programma fino a domenica in Val di Sole. A distanza di tredici anni dall’ultima volta, l’Italia è tornata a fare capolino sul tetto del mondo nella specialità del Team Relay. Una curiosità tutta in salsa valtellinese è che l’ultima volta ci era riuscita nel 2013 in Sudafrica e anche in quella occasione a comporre il sestetto d’oro italiano c’era la presenza di un valtellinese, per la precisione Gioele Bertolini che allora militava ancora nella categoria junior. Tornando alla gara di ieri è stata lotta serratissima con le altre nazioni in una gara che ha cambiato più volte padrone. Il sestetto formato dal lecchese Juri Zanotti, Paolo Costa, Martina Berta, Giorgia Pellizotti, la nostra Valentina Corvi e Fabio Bassignana in ultima frazione ha chiuso le sei frazioni fermando le lancette del cronometro in 1 ora 08’06”, precedendo la Svizzera c di 51” e gli Stati Uniti di 1’31”. Una partenza con il botto per la nazionale italiana nel mondiale di casa che non perde di valenza nemmeno per la grande assente di ieri, la Francia campionessa del mondo uscente e storicamente una delle nazionali dominatrici di questa disciplina. La cronaca di gara ha visto il lecchese Juri Zanotti come primo staffettista portare subito l’Italia al comando. Al passaggio sotto lo striscione di arrivo la situazione era cambiata con la sorpresa Austria al comando e l’Italia seconda a inseguire. Terzo posto provvisorio per un’altra sorpresa, il Brasile. A metà gara con i distacchi che iniziavano a diventare pesanti l’Austria era ancora oro virtuale con l’Italia a inseguire a quasi un minuto. La situazione non mutava nemmeno al termine della tornata successiva con gli austriaci che avevano schierato le pedine migliori saldamente al comando e con Italia e Austria in corsa in quel momento per l’argento. Nel quinto giro si è materializzato il capolavoro a firma Valentina Corvi. La tiranese non solo annullava il gap con il frazionista austriaco superandolo ma al termine di un giro perfetto riusciva a lanciare il proprio compagno di squadra, ultimo frazionista azzurro con un margine di 40” secondi sull’Austria e di quasi un minuto sulla Svizzera. L’Under 23 piemontese Fabio Bassignana in ultima frazione reggeva alla grande alla pressione e per l’Italia la prima medaglia d’oro nel cross country nel mondiale di casa si trasformava in una splendida certezza. La tiranese tornerà ora in gara domenica nella gara individuale delle Under 23, start previsto alle 9.
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