Sport / Morbegno e bassa valle
Lunedì 13 Luglio 2026
Orgoglio valtellinese
alla Dolomyths Run
Desco e Prandi al top
Corsa in montagna I due bormini volano nell’albo d’oro Loro due i dominatori incontrastati della prova da 42 km Fassa Trail, battuti i precedenti record in entrambi i casi
Lettura 2 min.Canazei (trento)
Successi sondriesi in Val di Fassa con Andrea Prandi ed Elisa Desco che sabato hanno stravinto il Fassa Trail, prova lunga di Dolomyths Run.
Giornata da incorniciare nel primo atto della gara in Val di Fassa, con ben tre record ritoccati sulle quattro gare in programma nel sabato dedicato alle lunghe distanze. Rispetto alle due precedenti edizioni ci ha messo del suo sicuramente la mattinata con un meteo perfetto, ma i 280 concorrenti in gara non si sono certo risparmiati.
I risultati
Fatto sta che per la prima volta piombano nell’albo d’oro i due bormini Andrea Prandi ed Elisa Desco, dominatori incontrastati della 42 km con nuovo primato di gara, imitati nella short di 12 km dal trentino di Storo Massimiliano Berti, imprendibile dall’inizio alla fine della prova siglando il tempo più veloce, mentre in campo femminile a vincere è stata l’altra trentina di Fornace Luna Giovanetti, l’unica fra i vincitori a non siglare una prestazione da record.
Nella gara più attesa, con 2.213 metri di dislivello, il ventottenne Andrea Prandi ha rivestito il ruolo dell’uomo solo al comando sin dal primo transito in salita a Penia, per poi proseguire in solitaria la sua performance sempre da leader. A Passo Fedaia è transitato con 1 minuto e 6 secondi sul gardenese Alex Oberbacher, quindi a 2’02” il bresciano di Roncadelle di Diego Angella, quarto l’argentino Sergio Gustavo Pereyra a 3’04”, il vincitore della passata edizione Giacomo Forconi a 7’12”, poi il primo trentino e primo fassano Marco Zanoner della Bela Ladinia a 7’14”.
Poche variazioni anche al secondo rilevamento dopo l’ascesa al rifugio Padon e lo spettacolare sentiero del Viel del Pan, visto che al rifugio Belvedere Prandi poteva contare su un vantaggio di 3’07” su Oberbacher e 6’24” sull’argentino Pereyra in rimonta e 10’ su Angella, con Forconi sempre quinto e Zanoner sesto.
Nell’ascesa verso Passo Sella Oberbacher ha iniziato a respirare il profumo di casa, cercando di ridurre il gap sul leader e a Col Rodella è passato con 2’08” di ritardo da Prandi, quindi dietro sempre Pereyra, Angella, Forconi e Zanoner.
La discesa
L’impegnativa discesa sul single track, conosciuto nel mondo della mountain bike per la denominazione “Tutti Frutti”, ha visto ridurre ancora il gap fra i primi due classificati, ma alla fine ha primeggiato con merito un indomito Andrea Prandi, capace di chiudere la sua prova con il tempo di 3h50’55”, che rappresenta il nuovo record dell’evento migliore di addirittura 6 minuti e 11 secondi rispetto a quello stabilito lo scorso anno da Forconi. Primato battuto anche da Alex Oberbacher, secondo a 1’24” da Prandi, e pure dall’argentino Sergio Gustavo Pereyra a 6’20” dal vincitore.
In classifica seguono poi Diego Angella quarto a 10’18”, Giacomo Forconi a 14’59” e il moenese Marco Zanoner a 19’18”. Chiudono la top ten Christian Marini, Andrea Rizzardi, Jacopo Gregori, David Muntaner, e poi l’altro trentino Christian Modena di Mori.
Tra le donne
La sfida al femminile ha visto l’affermazione dell’esperta Elisa Desco, vincitrice dodici mesi fa nella sky, dove anche Oberbacher era salito sul podio, che si è messa in gioco su una distanza più lunga, lasciando nuovamente il segno. Al primo passaggio a Passo Fedaia in testa era però transitata l’ucraina Sofiia Porokhnavets, con 27 secondi di margine sulla Desco e terza la valtellinese Alice Testini.
Nell’ascesa verso il rifugio Padon la bormina ha raggiunto e superato l’ucraina, andandosene in solitaria verso il traguardo e giungendo in piazza Marconi con il tempo record di 4’37”13 (il precedente primato migliorato di 2’15”). Argento di giornata per Alice Testini del Team Salomon a 4’13”, capace di superare la Porokhnavets, non a sua agio nella discesa finale, terminando sul terzo gradino del podio a 6’26”. Seguono Ilaria Zeni, Chiara Berera e la ceca Ester Slechtova.
Ritmo elevato anche per le due sfide short sui 12 km e 771 metri di dislivello, con due vincitori all’esordio assoluto in questa gara, entrambi trentini. In campo maschile si è infatti imposto lo storese Massimiliano Berti con il tempo record di 56’25” (di 40 secondi più basso rispetto al tempo di Isacco Costa), precedendo di 33 secondi il gardenese Samuel Demetz, sempre sul podio nelle tre edizioni, terzo Luca Cagnati a 59”. A seguire Stefano Perardi, Matteo Bagnus e Marco Filosi.
Al femminile è giunta l’affermazione di Luna Giovanetti di Fornace con il tempo di 1h11’04”, seguita da Sofia Demetz (sorella di Samuel) a 3’34”, quindi terza Sarah Zerbini.
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