Pallavolo / Circondario
Mercoledì 07 Agosto 2024
Olimpiadi di Parigi: domani la semifinale per le azzurre di pallavolo con Myriam Sylla
La pallavolista cresciuta atleticamente a Olginate scenderà in campo l’8 agosto alle 20 contro la Turchia. E’ la prima volta che l’Italia femminile entra tra le migliori quattro alle Olimpiadi
Lettura 1 min.Olginate
L’Italia femminile di pallavolo ha battuto la Serbia accedendo alle semifinali delle Olimpiadi di Parigi. Tra le azzurre Myriam Sylla, cresciuta a Valgreghentino la schiacciatrice ha cominciato la sua carriera pallavolistica a Olginate. Il nuovo match contro la Turchia per l’Italia del commissario tecnico Julio Velasco sarà l’8 agosto alle 20.
Myriam Sylla e compagne hanno chiuso da imbattute la fase a gironi, sconfiggendo nell’ordine Repubblica Dominicana (3-1), Olanda (3-0) e Turchia (3-0). Nei quarti di finale hanno invece travolto la Serbia con un secco 3-0 nel primo match della fase a eliminazione diretta (19 punti di Paola Egonu e sei di Sylla). Le azzurre hanno così vendicato l’eliminaziome subita nel 2020 a Tokyo proprio contro la Serbia. È la prima volta che l’Italia femminile entra tra le migliori quattro delle Olimpiadi. Le turche sono le campionesse d’Europa in carica , mentre le italiane hanno vinto l’ultima Nations League. Ai quarti le ragazze allenate da Daniele Santarelli sono riuscite ad avere la meglio sulla Cina al tie break e ora cercheranno di riscattare il 3-0 subito nella fase a gironi. In palio la qualificazione alla finale per l’oro da disputare contro la vincente tra Brasile e Stati Uniti d’America.
L’Italia si affiderà alla regia di Alessia Orro, alle bordate dell’opposta Paola Egonu, alla qualità delle schiacciatrici Sylla e Caterina Bosetti, alla solidità delle centrali Anna Danesi e Sarah Fahr, alle difese del libero Monica De Gennaro. Le giocatrici più temibili della Turchia sono Melissa Vargas, Ebrar Karakurt ed Eda Erdem.
«Ce la siamo guadagnata e non è stato facile - le parole a caldo di Miriam Sylla -. Con le unghie e con i denti siamo state sempre lì, perché noi siamo queste. Sapevamo che la Serbia era un avversario tosto e che ci avrebbero aggredite, così è stato per la prima parte della gara. Noi eravamo preparate però. Abbiamo fatto testuggine, come si dice. Non abbiamo fatto penetrare le avversarie nella nostra parte di campo. Abbiamo spinto e alla fine l’abbiamo portata a casa».
L’analisi di Velasco: «In avvio le ragazze hanno sbagliato qualcosa in battuta e ricezione, due tecniche che hanno bisogno di tranquillità, soprattutto la ricezione. Ho detto loro che era normale sentire un po’ di tensione e che dovevano pensare a giocare. Si sono tranquillizzate e, grazie anche ad alcuni cambi, abbiamo iniziato a girare meglio. L’Italia è una squadra che può e deve aspirare a prendere una medaglia. Adesso avremo due opportunità per una medaglia, ma io spero di averne solo una. Io ho già avuto esperienze di quel tipo e ho sia vinto sia perso. Ora vorrei prima arrivare in finale e poi riparlarne».
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