Pezzini, brutto ko
Ora al PalaMattei
non potrà sbagliare

BRIGNANO GERA D’ADDA

VISCONTI BRIGNANO: D.Leoni 23, Dedè 16, St.Leoni 12, Cremaschi 9, Spila 9, Tamagnone 9, Badoni 5, Se.Leoni 3, Menotti 3, Nichi 2, Nisoli 2, Ravanelli 2. All. Boschi.

PEZZINI MORBEGNO: Scalera 11, L.Tarabini 10, Manni 9, Miozzo 9, Salvadori 9, Della Torre 8, Galli 7, Cazzaniga 4, De Marchi, Martinalli, Romegialli, Scinetti. All. Tarabini.

Parziali: 14-14, 47-31, 68-45

arbitro: Ghilardi di Cinisello Balsamo e Cantafio di Alzate Brianza.

Brusca battuta d’arresto per la Pezzini Morbegno, travolta in trasferta dalla Visconti Brignano con un netto 95-67 in gara 3 della serie playout di Divisione regionale 1. Un ko pesante, che replica nel divario quanto già accaduto in gara 1 e che complica ulteriormente il cammino verso la salvezza dei morbegnesi. Eppure l’avvio di partita aveva lasciato intravedere segnali incoraggianti: la formazione guidata da Giacomo Tarabini era partita con buon piglio, riuscendo anche a portarsi avanti sul 10-14 nel primo quarto.

Da quel momento, però, l’inerzia è cambiata completamente. Dopo il 14-14 alla fine del primo periodo, i padroni di casa hanno alzato i ritmi offensivi, mettendo in grande difficoltà la difesa morbegnese e piazzando un secondo quarto da 33 punti che ha indirizzato la gara già all’intervallo sul 47-31. Nella ripresa la Visconti Brignano ha continuato a spingere, mantenendo alta la produzione offensiva e ampliando progressivamente il divario, mentre la Pezzini ha faticato soprattutto nella fase difensiva, ben lontana dalla solidità mostrata in gara 2¸ dove aveva tenuto l’avversario a 68. Il match, di fatto, non è più tornato in discussione.

Ora la serie si sposta al PalaMattei, dove sabato 9 maggio i bergamaschi avranno il primo match point. Per la Pezzini sarà una sfida da dentro o fuori: servirà una vittoria per allungare la serie e guadagnarsi l’eventuale “bella”, in programma venerdì 15 maggio a Brignano Gera d’Adda. La retrocessione resta a un passo, ma i morbegnesi non vogliono arrendersi e davanti al proprio pubblico sono chiamati a una nuova reazione d’orgoglio per tenere viva la stagione.

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