Predatori re dell’Imbecup 2026: una settimana di sport, festa e partecipazione a Imberido

La squadra dei Predatori conquista il torneo di calcio a cinque battendo il Lisbona 5-2 in finale. Successo anche per il volley misto e per l’organizzazione dei giovani del paese, già al lavoro per l’edizione 2027

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Oggiono

Al termine di un’intensa battaglia durata una settimana, sul campetto sintetico dell’Oratorio di Imberido- la squadra dei “Predatori” superando 5-2 all’atto finale il Lisbona, si è aggiudicata la seconda edizione dell’Imbecup, nove le formazioni ai nastri di partenza, del torneo di calcio a cinque.

Il torneo di pallavolo misto (14 al via) si è contrariamente disputato nella sola giornata di sabato, ed ha visto prevalere la compagine denominata: “Tiriamo su tutte le palle”. Una settimana all’insegna del divertimento, organizzata a puntino da cinque ragazzi del paese diretti dal responsabile Luca Conti, insieme a Giovanni Castagna, Daniele Colombo, Michele Butti e Filippo Negri. Un manipolo di giovincelli decisi a regalare un po’ di brio a una luogo assorto nella sua quotidianità giornaliera. Interpellato a riguardo lo splendido quintetto, ha raccontato senza giri di parole: «Sicuramente abbiamo ancora tante cose in cui imparare, migliorarci ma per farlo, dobbiamo maturare solo esperienza. Direi che abbiamo fatto un passo avanti rispetto allo scorso anno, dove tutto si svolse in una sola giornata».

Lentamente la macchina organizzativa si è messa in movimento, e i risultati non sono mancati. «E’ vero riprendono- in tal senso vogliamo ringraziare sentitamente tutti i volontari, quelli dietro alle quinte. Gli addetti al bar, alla cucina ai campi alle pulizie all’allestimento delle strutture, e gli sponsor- un grazie di cuore dal primo all’ultimo dei collaboratori, senza non avremmo fatto davvero niente».

Ragazzi, obiettivi futuri?

«Beh come detto bisogna migliorarsi di anno in anno, studieremo sicuramente qualcosa per dare un servizio importante- cercando di coinvolgere il maggior numero di gente possibile, a riguardo un grazie a tutti coloro che sono intervenuti alla nostra manifestazione».

Molto bene anche i vostri canali social esatto?

«Si, ne approfitto per dire che il nostro canale Istagram nella settimana del torneo ha raggiunto ben 150 mila visualizzazioni, di ciò ne siamo ovviamente felici un seguito importante, che ci galvanizza a dare sempre il meglio di noi stessi».

Coppa dunque ai vincitori, e maglia del milanista Davide Bartesaghi, autografata dal difensore di Annone e da Camarda, assegnata al miglior giocatore del torneo, lui si chiama Michele Redaelli in forza al quintetto, che si è poi aggiudicato il torneo.

«Esatto, credo si tratti di un bel premio avere una maglia di un calciatore della nostra zona, che milita in serie A».

Complimentoni allora, ma come è nata l’idea di realizzare di punto in bianco tale manifestazione?

«A noi ragazzi discutendo del più e del meno, visto che siamo di Imberido è balenata l’idea di dare una ventata d’energia al paese- organizzare un’ evento che facesse parlare di noi. Lo scorso anno in una sorta di anno zero, abbiamo rotto il ghiaccio allestendo una giornata di sport, già ora la stessa si è estesa a una settimana naturalmente siamo soddisfatti anche se come dicevamo prima, c’è tanto da migliorare. Ci conforta che siamo solo all’inizio, la speranza è di coinvolgere la popolazione a darci una mano, anche per dare lustro al nostro paese crediamo sia un vanto a prescindere».

Dunque caccia anche agli sponsor, per un futuro sempre più roseo?

«Riteniamo sia fondamentale avere aiuti economici, si lanciamo un messaggio chi vorrà darci una mano in futuro, è il ben venuto. Ad esempio il vino è stato offerto da Villa Dolce acqua niente, per l’anno prossimo contatteremo altri sponsor della zona».

Finito il santo, finita la festa come si suol dire in gergo, quindi e già tempo di avviare la macchina in vista dell’edizione 2027- guai farsi trovare impreparati. Da segnalare in chiusura la presenza del calciatore di Imberido ed ex Lecco Luca Giudici, lo scorso anno alla Pro Patria ora retrocessa in serie D in cerca, di una nuova sistemazione.

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