Salvezza diretta? Il Lecco non molla

«Abbiamo dimostrato di potercela fare»

Il pareggio con il Ciserano è stato un “brodino” ma il gruppo ci crede ancora - Ronchi: «La prestazione è stata positiva e, senza l’espulsione, forse ce l’avremmo fatta»

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Lecco

C’è rabbia, quasi incredulità nell’ambiente bluceleste dopo lo “show” arbitrale che oramai, di domenica in domenica, porta al Lecco amarezze e domande.

Eppure l’attaccante bluceleste classe 1996 Alessandro Ronchi non si dispera e spiega: «Secondo me per un’ora abbiamo giocato molto bene. L’unico difetto che abbiamo avuto è non aver concretizzato tutto quanto siamo riusciti a creare, anche per un pizzico di sfortuna (vedi palo di Carrozza, n.d.r.). Se abbiamo creato molto, però, vuol dire solo una cosa: stiamo bene».

Ronchi, insomma, prende le distanze da quanti avevano sostenuto, dopo Olginate, che si fosse “rotto” qualcosa nel meccanismo costruito da mister Alberto Bertolini. Una rottura più a livello psicologico che di gioco. E a livello mentale con il Ciserano il Lecco ha reagito bene: «Eravamo tutta un’altra squadra rispetto a Olginate. Abbiamo fatto una buona partita. Poi cos’è successo con Cannataro? Che stavamo spingendo e avevamo delle occasioni sempre più stringenti. L’arbitraggio? È meglio che non ci penso… Il guardalinee non era sicuro neanche di chi segnalare per l’espulsione. Io mi sono messo quasi a ridere per non piangere. La verità? Siamo stati bravi a non perdere la testa. Sarebbe stato facile, in quel frangente. Se non ci fosse stata quell’espulsione non so come sarebbe andata a finire: con un pizzico di fortuna, o furbizia, ce l’avremmo fatta, secondo me. Ma dopo l’espulsione la partita è cambiata completamente. E non ce l’abbiamo fatta».

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