Sondrio, rimonta da urlo a Erba: l’esordio in campionato vale i primi tre punti

Biancazzurri sotto 2-0 dopo appena 12 minuti, poi la svolta: finisce 4-3 contro l’Arcellasco. Monguzzi: «Dobbiamo fare quello per cui ci alleniamo».

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Sondrio

Il Sondrio torna dalla trasferta di Erba con i primi tre punti della sua stagione: al Lambrone di Erba è arrivato un successo per 4-3, anche se l’avvio lasciava presagire, con i lariani in vantaggio per 2-0 dopo soli 12 minuti, un finale diverso e meno “dolce” per i colori biancazzurri. «La gara è stata l’esatto teorema di quello che ci stiamo dicendo da 50 giorni - ha commentato mister Riccardo Monguzzi -: se facciamo le cose per cui ci alleniamo, la squadra domina il campo, se ci mettiamo a fare altre cose su cui non siamo allenati, come quando uno studia geografia tutta la settimana e poi si mette a fare il compito in classe di matematica, allora andiamo in difficoltà. Nei primi 20 minuti noi abbiamo fatto un calcio che non è nostro e, quindi, andiamo in difficoltà contro chiunque e possiamo perdere con chiunque». Provvidenziale, dunque, è arrivato il cooling break (anche ieri si è giocato a temperature torride), che ha permesso a mister Monguzzi di risistemare la squadra e di riordinare le idee dei suoi ragazzi.

«Quando, dopo il cooling break, nel primo tempo ci siamo assestati un attimo e siamo tornati a giocare con i nostri principi, siamo tornati a comandare il gioco, abbiamo accorciato le distanze e poi nel secondo tempo non c’è stata partita, agevolati anche dall’espulsione - ha infatti confermato il tecnico biancazzurro -. L’Arcellasco, come in avvio, ha continuato a venirci a prendere “alto”, ma a turno Del Grosso e Bonanni si sono abbassati per creare superiorità in fase di impostazione. Prima, invece, c’era parità numerica e dunque era più complicato impostare, a meno di coinvolgere tanto il portiere». Nella ripresa, poi, mentre l’Arcellasco è rimasto in 10, il Sondrio ha dimostrato di avere una rosa profonda e di qualità, con gli innesti determinati di Escudero e Patino, entrambi andati a segno. «La squadra, in ogni caso, ha fatto vedere personalità e devo fare tanti complimenti ai ragazzi subentrati - ha proseguito mister Monguzzi -: Escudero è entrato ed è stato determinante così come Patino Aniol, Palumbo è entrato e si è dato da fare, Badjie ha dato dimostrazione che la condizione non è ancora al top, ma ci potrà dare una grande mano. Anche Gaye si è dato da fare tantissimo, ha giocato con la squadra».

Nel finale, poi, un momento di distrazione, che è costata la terza rete dell’Arcellasco e non è andata giù a mister Monguzzi. «Mi fa molto arrabbiare, invece, aver preso il terzo gol al terzo dei quattro minuto di recupero: significa che avevamo staccato la spina troppo presto, perché il risultato giusto poteva anche essere molto più evidente e non questo 4-3 che in ogni caso ci soddisfa - ha concluso l’allenatore della squadra del capoluogo -. Abbiamo cominciato bene, ora comunque dovremmo ragionare con i ragazzi proprio su questo cioè sul fare quello che siamo capaci di fare e che stiamo cercando di apprendere. Se non lo facciamo poi diventa un problema».

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