Sci / Valsassina
Mercoledì 24 Giugno 2026
Sci alpino, Giuseppe Alborghetti entra nello staff del Comitato Alpi Centrali
Il tecnico di Barzio compie un ulteriore salto di qualità nella sua carriera da allenatore. Dopo oltre vent’anni trascorsi tra piste, sci club e attività federale, seguirà le giovani atlete del settore femminile regionale
Lettura 2 min.Barzio
Prosegue senza intoppi, anzi il livello si è alzato per l’allenatore di sci alpino Giuseppe Alborghetti classe 1982 promosso nella stagione 26/27 al ruolo di tecnico per il Comitato Alpi Centrali, settore femminile.
Terminata ancora sul nascere la sua carriera di sciatore (smise a 20 anni complice gravi infortuni), il barziese iniziò la carriera da coach nello sci Erna nel lontano 2005 quindi Roccaraso, Napoli e ancora Como, Lecco e Valpalot prima della fresca chiamata nella squadra regionale. “Sapendo che si era liberato un posto assicura- io al pari di altri abbiamo effettuato la domanda d’amissione, fortunatamente è andata bene e ne sono contento”.
Alborghetti, grazie all’uscita di Tentori e Sosio ecco che si è aperto lo spiraglio giusto sarà il primo di una lunga scalata verso il top?.
“Intanto sono felice di entrare a far parte di questa grande famiglia, un compito stimolante ma altrettanto difficile. Normale nella vita si cerca sempre di migliorare la propria posizione, ma io suggerisco di fare un passo alla volta ho moltissimo da imparare, qualche stagione nella squadra regionale Giovani donne e poi vedremo guai mettere il carro davanti ai buoi”.
Hai smesso la carriera agonistica a 20 anni, ovviamente rammaricato…
“Non più di tanto, orma di tempo ne è trascorso da allora ricordo le esperienze nel Goggi Bergamo nello sci Lecco e due anni importanti nel gruppo sportivo Esercito. Peccato i problemi avuti al ginocchio, non mi hanno lasciato scampo però non ho rammarichi, fanno parte del passato”.
La si può considerare questa promozione come un premio alla tua comunque ancora in essere, carriera?.
“Io direi al lavoro svolto, anche quando le cose sembravano non andare bene non ho mai mollato di un centimetro e ora sto raccogliendo i frutti”.
Se non erro nel tuo curriculum anche due anni, come responsabile di pista a Bobbio.
“Esatto, là avevo una mansione molto complessa- essere il responsabile al soccorso e sicurezza beh ti faceva stare sempre sull’attenti. In caso di errore altrui la colpa ovviamente sarebbe stata la mia, insomma occhi sempre aperti stando attenti ai minimi particolari”.
Sei il marito dell’ atleta di coppa del mondo Asya Zenere, un ‘unione importante anche nei momenti in cui tua moglie -ha dovuto recuperare dagli infortuni vero?.
“ Essendoci conosciuti sulle piste da sci, entrambi sappiamo come è dura superare quei momenti. Come detto precedentemente da atleta ho provato sulla mia pelle le difficoltà che arrivano in queste circostanze, quindi ovviamente mi sono adoperato aiutandola nella fase di recupero, anche se il primo che deve reagire in questi momenti è l’atleta, se molla lui è dura tornare in sella”.
Quindi pronto a rimetterti a bolla in vista della stagione che verrà?
“Non potrebbe essere diversamente, ora devo dimostrare sul campo di valere quel posto”.
Una vita come accade agli sportivi, sempre con la valigia in mano in pratica nella funzione anche di istruttore nazionale- per te esperienze trascorse in Emilia, Lazio, Abruzzo, Toscana. Senza contare il lustro allo sci club Vesuvio in Campania una sorta di Gulliver dei tempi moderni… .
“Se uno intende fare questo tipo di lavoro deve mettere in conto tutto ciò - ma questo fa parte del mio modo di essere, provare nuove esperienze nella vita credo sia per me, di fondamentale importanza”.
Nei tempi contemporanei si possono trovare, validi atleti anche al sud?
“ La recente esplosione e il debutto in coppa del mondo della napoletana Giada D’Antonio, sedici anni appena credo lo dimostri. Ora non siamo più negli anni 70 quando lo sciatore doveva per forza abitare in una località montana, certo gli stessi partono avvantaggiati- ma ora la distanza si è notevolmente ridotta basta sapersi organizzare”.
Sta dunque per per aprirsi un nuovo capitolo dell’intensa e variegata storia di “Albo” sulle piste di sci, ora impegnato nella squadra regionale femminile. Adesso sta a lui condurre per mano le aspiranti campionesse, tutte alla ricerca di un sogno, il classico miraggio della coppa del mondo- naturalmente a patto di non alzare troppo l’asticella, penano: fragorose cadute. Del gruppo fanno parte anche tre ragazze dello sci club Lecco loro sono: Giulia Bonaso, Carlotta Pedrolini e Giorgia Sala.
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