Sport / Morbegno e bassa valle
Lunedì 26 Ottobre 2026
Trofeo Vanoni, è super Valchiese
Gara uomini Rimonta strepitosa dei trentini sulla squadra inglese e all’arrivo l’ovazione e il calore dei tifosi Una giornata di grande sport: 1.064 concorrenti complessivi. Terza la Francia davanti all’Inghilterra U23
Lettura 2 min.Trofeo Vanoni, Valchiese da urlo. Filosi e Merli firmano la rimonta sui britannici Knowles Matthew stellare in prima frazione, poi i trentini sono saliti in cattedra.
Grande tempo del primo frazionista britannico Ma non basta
A Morbegno il mondiale delle foglie morte regala ancora una volta spettacolo ed emozioni. La 69a edizione del Trofeo Vanoni si chiude nel segno della Valchiese, protagonista di una rimonta da applausi sui britannici del Carnethy Hill Racing Team, vincitori nel 2025. Una giornata di grande sport, con 1.064 concorrenti complessivi: 170 staffette maschili, 67 femminili e 420 giovani.
Il clou nel pomeriggio, con la sfida a tre elementi che ha infiammato il numerosissimo pubblico presente.
Nella seconda l’impresa di Filosi Recupera lo svantaggio e passa davanti
Le fasi
Pronti, via e i campioni uscenti mettono subito le cose in chiaro. Il primo frazionista britannico Knowles Matthew vola letteralmente sui 7.250 metri e 435 metri di dislivello del tracciato morbegnese, fermando il cronometro a 28’40”. Una prestazione galattica: secondo miglior tempo individuale di sempre in 69 edizioni, alle spalle del primato di Alex Baldaccini (28’21”). La Valchiese limita i danni, con Alberto Vender cambiando in seconda posizione a 47”, seguita dalla Francia a 1’14”.
La svolta arriva nella seconda frazione. Marco Filosi, reduce da un grave infortunio e da una delicata operazione alla schiena che sembravano poter chiudere anzitempo la sua brillante carriera, sfodera una prestazione maiuscola. Recupera tutto lo svantaggio e porta la Valchiese al comando in 59’51”, con 31” sulla Gran Bretagna. Terza l’Inghilterra U23, davanti alla Francia.
Melesi, l’ultimo sforzo
L’ultima frazione è affidata a Luca Merli. Il portacolori della Valchiese stringe i denti, spinge forte in salita e scava un margine importante sugli inseguitori. Poi può finalmente gestire il vantaggio, godendosi almeno la seconda parte della discesa e l’ingresso trionfale nella centralissima via Vanoni. Per la squadra ormai di casa a Morbegno, entrata nel cuore dei tifosi locali, è un’autentica ovazione.
A rendere speciale questa gara è anche un tracciato dove storia, tradizione e leggenda si fondono. La salita ripercorre ampi tratti dell’antica via Priula, collegamento tra Valtellina e Repubblica di Venezia.
Il primo strappo è spaccagambe, poi la torcida del Tempietto, il temutissimo dosso e l’ultima progressione verso il GPM di Arzo. Da lì cambia tutto: discesa per veri gourmet, da affrontare a capofitto nei boschi verso Bellini, con quadricipiti in fiamme e lucidità da conservare sino all’ultimo metro. Infine il ritorno in centro, tra due ali di folla.
Un percorso che non perdona e che continua a esaltare i grandi specialisti della corsa in montagna.
Podio internazionale
Il Valchiese chiude in 1h29’50”, avvicinando lo storico record a squadre del Forestale (1h28’55”), firmato da Marco Rinaldi, Emanuele Manzi e Marco De Gasperi. Seconda la Gran Bretagna – Carnethy Hill Racing Team in 1h31’15”, terza la Francia in 1h31’33”. Ai piedi del podio l’Inghilterra U23 (1h34’36”), seguita da G.S. Orobie (1h35’13”), Slovenia, Scozia, Galles del Nord, Falchi Lecco e U.S. Aldo Moro.
Il Vanoni conferma così tutto il proprio fascino internazionale. Una gara che non è soltanto cronometro e classifica, ma appartenenza, storia e passione. E quest’anno, davanti al pubblico delle grandi occasioni, la festa è tutta italiana.
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