Addio a Riccardo Peroni, ultimo partigiano valtellinese

Aveva 99 anni. Ha operato nella zona di Pompei, Mortirolo, Trivigno, Schiazzera, partecipando a diversi conflitti con le squadre fasciste. I funerali si sono svolti nella chiesa di Sant’Eusebio a Grosotto.

Lettura 1 min.

Grosotto

Oggi pomeriggio Grosotto ha dato l’addio all’ultimo dei partigiani della Valtellina, Ezio Riccardo Peroni che avrebbe tagliato il traguardo del secolo di vita la prossima primavera. La cerimonia funebre è stata celebrata nella chiesa parrocchiale di Sant’Eusebio dal vicario della comunità pastorale don Roberto Malgesini (Grosio, Grosotto, Ravoledo, Tiolo), don Simone Tettamanti. In prima fila i suoi familiari con nipoti e pronipoti che hanno avuto la fortuna di conoscere il super nonno grazie alla straordinaria longevità del panettiere. A 99 anni compiuti, Ezio Riccardo”Balilla” era l’ultimo partigiano ancora in vita della provincia di Sondrio.

Aveva combattuto a 18 anni sulle montagne del suo paese Grossotto nella Brigata Autonoma Gufi, guidata da Carlo Fumagalli. e fu ferito ben due volte in battaglia. La sua vita è inevitabilmente una pagina di storia. In località Chemp di Grosotto entrò nell’estate del 1944, a far parte di quella formazione autonoma di ribelli. Ha operato nella zona di Pompei, Mortirolo, Trivigno, Schiazzera, partecipando a diversi conflitti con le squadre fasciste. Fu protagonista della battaglia di Tirano del 27-28 aprile 1945, quando circa trecento partigiani della divisione alpina Valtellina comprendente le brigate Mortirolo, della Valgrosina, di Sondalo e dei Gufi. “Balilla” il nome di battaglia di Peroni con altri 300 partigiani riuscirono a portare alla resa più di mille fra tedeschi e francesi.

«Ancora questa primavera mi aveva esortato a tener sempre viva ed alta la bandiera dell’ANPI a cui è sempre stato iscritto dal 1945 ad oggi. Ha ricordato Egidio Melè a nome dell’Anpi provinciale-. Stai sicuro Riccardo che l’Anpi difenderà sempre i valori per cui hai combattuto e che grazie a voi partigiani gli italiani oggi possono godere della pace, dei diritti civili e della libertà. Il dolore che ci accompagna per la morte di Riccardo non può non rafforzare il senso di gratitudine nei confronti suoi e di tutti quanti in Europa hanno combattuto contro i fascisti. Anche se gli ultimi partigiani se ne vanno, non va perso il senso del loro sacrificio per la libertà, la democrazia, la solidarietà e l’uguaglianza».

All’ultimo saluto anche il labaro dell’associazione anziani di Grosotto della quale Peroni era stato per anni convito sostenitori. Con gli altri nonnini di Grosotto aveva partecipato a tante gite, arricchite dalla sua allegria e dell’innata capacità di stare bene insieme agli altri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA