Cronaca / Tirano e Alta valle
Sabato 31 Ottobre 2026
Addio a Sandro Mottini, pioniere del Piccolo Tibet
Da pasticcere a maestro di sci, la storia di un simbolo di Livigno
Lettura 1 min.Livigno
Si è spento a 92 anni Sandro Mottini, l’ultimo degli undici figli della famiglia più in vista di Livigno in quelli anni. Emblematico il manifesto funebre: sotto il nome la sua data di nascita per esteso: 1-2- 34. Numeri che, incredibilmente indicano tanto anche nella sua vita. Da pioniere in tanti settori è stato il numero uno. Due sono le mogli ed è rimasto vedovo due volte. 3+4 fa 7 che è il numero dei suoi figli.
E’ stato un grande protagonista della storia del Piccolo Tibet. E’ arrivato al traguardo di una vita intensa. Tutto è iniziato su quel motorino con quale portava in giro il pane da ragazzino del panificio di casa. Giovanissimo è andato in Svizzera ad imparare il pasticciere. Le novità lo hanno sempre attirato, le ha apprese e le ha portate a Livigno. Ha intuito l’espansione del commercio, del settore alberghiero e del turismo in loco. E si è fatto trovare pronto, anzi ha dato l’esempio, ha tracciato la linea come faceva in pista da buon maestro di sci, capace di scendere su paio di sci giganti, di 2,63 metri, trasportando tutti figli insieme.
Dopo il negozio di famiglia, l’emporio Mottini, uno dei primi di Livigno, Sandro col fratello Diego, compianto ex sindaco di Livigno negli anni Settanta, aprì il negozio di generi alimentari ed extradoganali Sandimarket, dalle loro iniziali. E’ stato uno dei primi anche fra i maestri di sci di Livigno.
Tempi nei quali prima di dare le lezioni doveva anche battere la pista. Già negli anni Sessanta aprì un negozio di sci. Capendo che l’unione fa la forza fu un fautore ed uno dei direttori della scuola sci Centrale. Ha fondato un’agenzia turistica. E’ stato il papà della Nazionale di freestyl composta dai figli Rudy e Simone. Gli piacevano le novità ma è stato anche un grande difensore delle tradizioni. Nessuno aveva usato la cinepresa in loco prima di lui, immortalando la storia del suo paese, ma ha pure dato vita al gruppo folk di Livigno conservando il costume tipico. Sua l’idea della cena a base di piatti di una volta che viene proposta in occasione della festa patronale. I funerali si svolgeranno domani (lunedì) pomeriggio alle 15 nella chiesa parrocchiale di Livigno.
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