Cronaca / Tirano e Alta valle
Domenica 14 Giugno 2026
Aiuto spesa fresca alla Caritas di Tirano: ecco come donare
Le donazioni avvengono tramite carte prepagate per garantire una spesa adeguata e consapevole
Lettura 1 min.Tirano
Un aiuto per una spesa fresca. È la campagna lanciata dal centro di ascolto Caritas “Annalisa Bergamelli” di Tirano a favore di alcune situazioni particolari come famiglie con bambini piccoli, esigenze di salute, casi di particolare indigenza. Durante le distribuzioni di viveri mensili - il centro di ascolto assiste mensilmente circa 300 persone -, gli alimenti consegnati sono per lo più secchi o a lungo conservazione. Vengono forniti, invece, in maniera praticamente nulla beni di consumo freschi; gli stessi sono donati dal Banco alimentare saltuariamente, senza garanzia di costanza e disponibilità per tutti gli utenti. «Per questo motivo, abbiamo proposto come donazione la carta spesa prepagata del valore generalmente di 20 euro, che talvolta replichiamo – spiega la responsabile del centro di ascolto Caritas di Tirano, Simona Giudice -. Spesso ci sono famiglie che fanno fatica nell’acquisto di prodotti freschi, anche solo frutta e verdura, che sono necessari quanto il resto. È una modalità, questa della carta spesa prepagata, che funziona bene e permette alle famiglie di ampliare la scelta alimentare autonomamente. Le famiglie ci rimandano lo scontrino, per evitare magari acquisti inopportuni o per guidarle, se necessario, verso una spesa più consapevole e più adeguata sia rispetto alle risorse di cui dispongono sia rispetto ad un’alimentazione equilibrata e corretta».
Chi vuole aiutare la Caritas per l’acquisto delle carte spesa, può rivolgersi al proprio parroco, fare una donazione sul conto corrente (Iban IT76X0569652290000000900X96, causale: carta spesa) o recarsi direttamente in sede in piazza San Martino a Tirano, lunedì e giovedì dalle 16 alle 18.
Altro tema sempre all’ordine del giorno quello dell’affitto. «Riceviamo tantissime richieste di un appartamento in affitto anche da parte di persone che hanno la possibilità di pagare la locazione, ma non trovano casa – prosegue Giudice -. In questo momento o è tutto pieno o ci sono case vuote non disponibili (spesso per esigenze turistiche, ndr). Non si può neanche più parlare di un’emergenza, perché è una necessità continuativa».
Infine un appello: «Sempre più spesso troviamo davanti alla porta del centro di ascolto sacchi contenti oggetti di vario tipo – dicono dalla Caritas -. Ricordiamo quindi che non ritiriamo abbigliamento e che, in ogni caso, è vietato abbandonare dei sacchi davanti alla porta. Bisogna, invece, recarsi al centro di ascolto negli orari di apertura o contattarci per concordare il ritiro di ciò che si vuole donare».
Infine per far circolare in modo più celere le informazioni sulla Caritas, è stato attivato un canale WhatsApp molto utile per le richieste spicce come una lavatrice per una famiglia numerosa o una bicicletta per una ragazzine richieste nelle scorse settimane.
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