Anche il mondo dello sci piange Dana e Camilla Galli

Le due sorelle sono morte nel pomeriggio di giovedì in un incidente stradale nel territorio di Iseo. Lunedì lutto cittadino a Livigno e funerali alle 14.30 nella palestra di Santa Maria. «Non ci sono parole di fronte a questa tragedia» ha detto il sindaco Remo Galli

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Livigno

Livigno questa mattina si è svegliato sotto una nevicata come se anche la natura piangesse la perdita di quel meraviglioso sorriso che splendeva sui volti di Dana e Camilla. Un paese attonito e sgomento per una delle disgrazie maggiori della sua storia: la morte delle giovanissime sorelle Camilla e Dana Galli di 23 e 14 anni, figlie di Bruno Galli e Catia Cusini.

Quella che era una giornata di svago con la visita a Gardaland si è trasformata in una tragedia nell’incidente stradale nella Bresciana nel quale hanno perso la vita. La notizia della tragedia si è diffusa nel Piccolo Tibet a tardissima sera di giovedì. Immediatamente i genitori delle ragazze si sono recati all’ospedale di Brescia dove sono state portate le salme delle figlie.

Camilla e Dana sono le sorelle del campione di sci di fondo Teo Galli, atleta di livello nazionale. Anche la sorellina Dana, classe 2011, era una promessa dello sci di fondo ed aveva ottenuto brillanti risultati anche lo scorso inverno nel Comitato Alpi Centrali. Stava ultimando gli ultimi giorni di scuola nel suo primo anno di studi alle superiori: frequentava l’istituto Alberti di Bormio, ragioneria. Gli impegni scolastici e i tanti allenamenti scandivano le sue settimane.

Legata allo sci di fondo anche Camilla che lavorava nel negozio di articoli sportivi dello zio, Sport Station Livigno. In un bel video pubblicitario è impegnata nel preparare degli sci di fondo illuminata dal sorriso dei suoi occhi azzurrissimi. Oltre a mamma, papà e il fratello Teo, Camilla e Dana lasciano un altro fratello, Alex.

«Una tragedia immensa, non ci sono veramente parole - afferma sgomento il parroco di Livigno, don Gianluca Dei Cas -. Conosco bene la famiglia. Ci stringiamo tutti attorno a loro; ai genitori, ai nonni. Dana frequentava l’oratorio, Camilla era già più grande quando sono arrivato io a Livigno».

I funerali saranno celebrati lunedì pomeriggio alle 14.30 nella palestra di Santa Maria e per lo stesso giorno il sindaco Remo Galli ha proclamato il lutto cittadino. «Non ci sono parole di fronte a questa tragedia - afferma il primo cittadino -. Nel rispetto del lutto che ha colpito così profondamente la famiglia, credo sia giusto mantenere il silenzio e il raccoglimento».

La famiglia è molto conosciuta a Livigno. Una famiglia molto unita. Solamente poche settimane fa tutti insieme avevano condiviso una bella vacanza a Napoli e sempre tutti insieme avevano tifato in Norvegia per Teo durante i Mondiali. Papà Bruno dopo aver lavorato per tanti anni dal compianto Giusefin nel negozio di elettrodomestici, ora lavora per la Cooperativa di Livigno nella sede della località Paradisin.

«Dana era una ragazza splendida, bravissima sia a scuola come nello sport. Io l’ho conosciuta lo scorso anno nell’anno terminale alla Credaro di Livigno e quest’anno all’Alberti di Bormio: gli insegnanti e gli studenti di entrambe le scuole sono davvero affrante per l’enorme disgrazia». A parlare è la dirigente scolastica Roberta Brandimarte che dirige gli istituti scolastici di Livigno e di Bormio che conclude: « Proprio in questi giorni stiamo facendo gli scrutini e Dana aveva voti bellissimi. Una ragazza sempre disponibile ad aiutare gli altri, gioiosa».

Dana è cresciuta sugli sci, come molti ragazzi dell’Alta Valtellina. Fin da bambina è entrata far parte dello Sci Club di Livigno seguendo le orme del fratello Teo, praticando lo sci di fondo. Si era già messa in mostra come uno dei prospetti più interessanti a livello giovanile. Oltre a una serie di titoli regionali e nazionali Under 14, Dana aveva recentemente ottenuto il secondo posto nella Coppa Italia Giovani a Saint Barthelemy nella categoria Under16 e l’argento nella staffetta ai Campionati italiani Allievi.

La Fisi ha espresso il proprio lutto e la vicinanza alla famiglia con un comunicato: «Il Consiglio Federale e tutta la famiglia della Federazione Italiana Sport Invernali partecipano al dolore della famiglia Galli, rivolgendo loro le più sentite condoglianze».

Dura trovare le parole anche per il direttore tecnico della sezione sci fondo dello Sci club Livigno, Thomas Bormolini. «Argento nazionale a marzo nella gara a staffetta, Dana stava emergendo nel migliore dei modi. In un certo senso si stava preparando a una carriera simile a quella del fratello Teo, già nella Nazionale e quarto agli ultimi Mondiali under 23. Io avevo iniziato a seguirla da poco, mentre la sua allenatrice Martina Viviani l’ha vista praticamente crescere, sugli sci».

Sconvolto l’intero team del presidente Diego Peri. La frequenza di allenamenti e di gare porta i ragazzi a condividere parecchio tempo con i compagni di squadra e allenatori. La società diventa una seconda famiglia ed è proprio per questo che la notizia dalla tragica scomparsa di Dana e Camilla ha gettato tutti nella disperazione.

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