Anche il Morelli di Sondalo nella rete regionale di medicina dello sport

La rete, patrocinata da Coni e Comitato Italiano Paralimpico, ha come capofila l’Asst Fatebenefratelli Sacco. Un’eredità per il territorio in vista di Milano-Cortina 2026.

Sondalo

È nata in Lombardia la rete regionale di medicina dello sport di cui fa parte anche Asst Valtellina e Alto Lario. Una novità presentata in Regione da Mario Melazzini, direttore generale Welfare, e dai direttori generali delle Asst coinvolte, oltre a Valtellina e Alto Lario, rappresentata da Ida Ramponi, anche le aziende socio sanitarie Fatebenefratelli-Sacco e di Lodi.

Si tratta di una sperimentazione che entrerà nel vivo quest’anno e che punta a superare la frammentazione dei percorsi sanitari in modo da garantire agli atleti una presa in carico strutturata, multidisciplinare e continuativa. Un modello organizzativo all’avanguardia, quindi, dedicato agli sportivi agonisti e patrocinato dal Coni e dal Comitato italiano paralimpico Lombardia unitamente alla Federazione medico sportiva italiana.

Capofila del progetto è l’Asst Fatebenefratelli Sacco che coordinerà il network di eccellenze che include l’ospedale Morelli di Sondalo e l’Asst di Lodi con accesso alla sperimentazione riservato ai tesserati delle Federazioni nazionali e con un pilastro fondamentale di questa rete dedicato alla medicina paralimpica e in questo ambito tanta parte ha l’esperienza di eccellenza maturata al Morelli.

Un progetto che si inserisce strategicamente nella cornice di Milano-Cortina 2026 perché dalla necessità di fornire una risposta immediata alle esigenze olimpiche, ne è derivata un’eredità per il territorio. I dati raccolti nell’anno in corso su questo progetto serviranno a strutturarlo in via permanente nel sistema sanitario lombardo.

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