Villa di Tirano: l’asinello Forrest operato, ora inizia la sfida più difficile

L’asinello nato con una grave malformazione ha superato un delicato intervento di sei ore. Raccolti oltre 30mila euro grazie a 771 donazioni: «Ha una forza incredibile».

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Villa di Tirano

Il piccolo Forrest, asinello di soli due mesi nato con una malformazione alle zampe anteriori, in dote a Stefano Valbuzzi, 43 anni, di Villa di Tirano, che sta facendo l’impossibile per salvarlo dalla soppressione, è stato operato. Giovedì della scorsa settimana è stato portato in clinica, fuori provincia, insieme alla mamma dalla quale prende ancora il latte, per effettuare le lastre e sottoporlo all’intervento chirurgico correttivo alle zampe e lo ha superato. «È stata lunga, sei ore di intervento – dice Stefano Valbuzzi, barista di professione, amante degli animali, tant’è che ha già tre asini, due cavalli e due cani -, dopodiché abbiamo dovuto trattenerci in clinica per la notte, perché Forrest è stato sottoposto ad un periodo di osservazione. L’intervento in se è andato comunque bene, gli sono state inserite delle placche a livello dell’osso, perché introdurre delle viti sarebbe stato impossibile, mi hanno spiegato, dato che il puledro è ancora piccolo e le ossa non sono ancora del tutto formate. Ora, però, abbiamo davanti un lungo percorso. Dai 30 ai 45 servono per capire se ci sono reali miglioramenti».

Nel mentre Forrest è seguito passo passo da Stefano e dai suoi veterinari di fiducia «anche perché il post operatorio è comunque molto impegnativo – dice -. Dobbiamo somministrargli antibiotici e antifiammatori ogni giorno, dobbiamo controllargli le ferite ed effettuare le medicazioni ogni 3-4 giorni con garze, pomate e apposite fasciature per proteggerlo dalle infezioni. Insomma, non è facile, la prognosi resta riservatissima, ma Forrest non si abbatte. È su di morale. È qui in uno spazio mio che gli ho riservato, con la mamma, si alza in piedi per suggere il latte, anche se non dovrebbe, teoricamente, ma non si riesce a trattenerlo, poi si risdraia subito. Io spero davvero che ce la faccia, ma è ancora presto per dirlo». Sin dai primi giorni, del resto, questo asinello ha convissuto con la malformazione e con il dolore che gli procura ed è riuscito a farvi fronte e, ora, con le sue zampe fasciate, affronta a testa alta il suo percorso.

«Ha una forza incredibile e anche per questo merita tutte le nostre attenzioni – dice Stefano -. Io intanto ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta fondi che ho lanciato alcune settimane fa su Gofundme e che andata assolutamente oltre le mie previsioni. Grazie di cuore per tutto l’affetto, la vicinanza, i messaggi, le donazioni. Sto aspettando che mi inviino dalla clinica le fatture col dovuto per l’operazione poi le pubblicherò sicuramente nel segno della massima trasparenza, poi mi hanno spiegato che il percorso per Forrest è comunque lungo. Comunque, procediamo, un passo alla volta, e grazie davvero a tutti». Attualmente le donazioni per Forrest sono state 771 per un totale di 30.630 euro raccolti, con la donazione maggiore pari a 1400 euro. Sicuramente importanti per il piccolo Forrest assurto a simbolo di resilienza animale che, in certo qual modo, è di insegnamento e incoraggiamento anche per gli umani.

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