Cronaca / Tirano e Alta valle
Martedì 24 Febbraio 2026
Bormio in prima pagina negli Stati Uniti
I Bagni Vecchi protagonisti sul prestigioso quotidiano New York Times: la Magnifica Terra vola oltreconfine. È merito anche del lavoro della “Media Lounge” che nelle ultime settimane ha accolto giornalisti da tutto il mondo
Bormio
Se - nel formulare un arrivederci - loro hanno scritto «Grazie Bormio! Si chiude un’Olimpiade, inizia una nuova storia», a dir la verità è tutta la Bormio olimpica che ha ruotato attorno a media e istituzioni locali a dover contraccambiare con un grazie scritto a caratteri cubitali.
Loro sono i “magnifici” cinque del team della Bormio Media Lounge, alias Francesca Carniglia, Giulia Ficicchia, Grazia Sanna, Mara Vicino e David Evangelista che, dal 4 al 21 febbraio, sono stati, nella splendida struttura realizzata per l’occasione nella ex palafitta dinnanzi al Pentagono, casa e rifugio per giornalisti e giornaliste per ben 216 ore di attività.
Un luogo sempre aperto, vivo, che ha accolto media specializzati nello sport (e non solo) arrivati a Bormio per raccontare le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 tra sci alpino e sci alpinismo. Ma il loro lavoro è stato anche prima ed è andato oltre l’evento,:una preziosa eredità in termini di relazioni, immagini, articoli, occasioni di confronto e pubblicità.
«Abbiamo avuto il piacere di ospitare – questo il bilancio del team – oltre 56 testate italiane e più di 40 internazionali. A ciascuno di voi va il nostro grazie più sincero: per essere passati a trovarci, per aver partecipato agli eventi, per aver scelto di raccontare Bormio e il suo territorio, e per come vorrete continuare a farlo in futuro. Ogni giorno, attraverso la newsletter “The Stelvio Ring”, abbiamo aggiornato e accompagnato in questa avventura olimpica più di 1.400 contatti media».
Ben 125 i media italiani accreditati alla Bormio Media Lounge, ai quali vanno sommati il centinaio di media internazionali che annoverano, tra gli altri, Rsi, Reuters, Agence France Press, Zdf, Wbd Eurosport, Le Monde, L’Equipe e il New York Times.
Proprio la testata statunitense, dopo aver parlato dei pizzoccheri domenica, ha caratterizzato la sua prima pagina con le acque termali parlando dei Bagni Vecchi. Perché il team della media lounge, oltre a occuparsi dell’accoglienza nella struttura, ha raccontato – e dato la possibilità a tanti giornalisti di raccontare – il territorio valtellinese attraverso degustazioni, momenti di scoperta e tante attività collaterali: le terme, la visita alle cantine dell’amaro Braulio, ciaspolate, sciate in notturna, passeggiate tra le meraviglie del centro storico, e tanto altro ancora.
«Eppure – questa la sottolineatura del gruppo di lavoro professionale e altamente coeso – non sono stati i numeri a definire davvero questa esperienza. La nostra Olimpiade è stata fatta di persone, di chiacchierate informali tra una scrivania e l’altra mentre si lavorava a un pezzo, e di dirette sulla nostra terrazza vista Stelvio, di idee estemporanee trasformate in narrazione, di cene organizzate dopo l’ultimo articolo consegnato in redazione, di incontri nati per caso e diventati relazioni».
È questo lo spirito «che la Bormio Media Lounge ha voluto portare in città: uno spazio aperto dove poter lavorare, incontrarsi, fermarsi anche solo per scambiare due parole. Per unirci e stare insieme davvero».
© RIPRODUZIONE RISERVATA