Bormio, marito e moglie muoiono a 48 ore di distanza dopo 50 anni insieme

Prima Elia Bracchi, 73 anni, poi il marito Vittorino Rodigari, 76: due morti ravvicinate che hanno profondamente colpito la comunità di Bormio. «Sapere che mamma e papà sono ancora insieme è una grande consolazione», racconta il figlio Alessandro

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Bormio

Martedì scorso a Bormio il funerale di Elia Bracchi, 73 anni. La mattina successiva, nella propria abitazione, è mancato il marito, il 76enne Vittorino Rodigari. Uniti anche negli ultimi momenti di vita, dopo 50 anni insieme.

«Sapere che mamma e papà sono ancora uniti, anche adesso, come lo sono stati in vita è una grande consolazione in un momento così triste per la loro perdita, praticamente simultanea – rivela l’unico figlio della coppia, Alessandro, idraulico bormino-. Sicuramente il papà, che da qualche anno aveva problemi di salute, ha sentito il grande vuoto dell’assenza della mamma».

E così Vittorino Rodigari ha raggiunto repentinamente in cielo la sua Elia. Solo pochi mesi fa, lo scorso 29 il aprile, nel calore familiare con Alessandro, la nuora Paola e il nipote Leonardo, avevano avuto la grande gioia di festeggiare i 50 anni di matrimonio. Lui originario di Oga, lei di Cepina, hanno vissuto a Bormio. Li aveva sposati il 29 aprile 1976 don Luigi Acquistapace, allora parroco di Oga in Valdisotto. Elia ha fatto la casalinga e la sarta, dedicandosi alla famiglia; più conosciuto in loco Vittorino che per quasi trent’anni è stato cantiniere alla Braulio e quando c’erano le visite guidate era l’autentico Cicerone, sapendo vita morte e miracoli del Braulio e della sua famiglia.

Due morti improvvise. La sera di domenica 11 ottobre la signora ha avuto un malore fatale; il mercoledì successivo, all’alba, Vittorino è praticamente morto nel sonno. «Il papà da alcuni anni aveva dei problemi di deambulazione e non poteva restare da solo- rivela Alessandro-. Dopo la scomparsa della mamma, con lui stavamo ragionando su quale soluzione adottare per il suo bene: se avere l’ausilio di qualcuno in casa - c’era la zia ad accudirlo quando è mancato -, oppure rivolgerci a qualche struttura esterna. Ma il papà era uno deciso, che risolveva i problemi subito, non gli piaceva gravare sugli altri».

Ed è stato così anche questa volta: Vittorino ha pensato di raggiungere subito la sua Elia in cielo. Uniti nella vita e nell’aldilà. La morte li ha separati solo per alcune giorni e così a distanza di sole 48 ore la stessa chiesa di Bormio ha dato l’ultimo saluto ad entrambi i coniugi. Il loro amore prosegue anche lassù.

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