
Cronaca / Tirano e Alta valle
Mercoledì 27 Agosto 2025
Cantone dei Grigioni: al via l’abbattimento dei cuccioli di lupo
Dal primo settembre autorizzata l’uccisione di una ventina di esemplari, una misura per contenere le predazioni e garantire un equilibrio faunistico. In Val Fex, un lupo ha predato diverse pecore.
Cantone dei Grigioni
Mancano pochi giorni all’apertura della stagione di caccia nel vicino Cantone dei Grigioni e anche quest’anno, durante il periodo venatorio, sarà condotta una regolazione proattiva degli effettivi di lupo. A partire da lunedì 1 settembre e fino al 31 gennaio 2026, i cacciatori grigionesi che hanno partecipato a un’apposita serata formativa curata dall’Ufficio cantonale per la caccia e la pesca potranno sostenere i guardiani della selvaggina nell’abbattimento di una ventina di esemplari, anche se il lupo rimane una specie non cacciabile e gli esemplari che dovessero essere uccisi dai cacciatori saranno di proprietà del Cantone.
Attualmente nei Grigioni sono presenti dodici branchi di lupi (dieci nel territorio cantonale e due lungo i confini). Inoltre, in Engadina Bassa, sono stati rilevati indizi relativi alla formazione di un nuovo branco. Numeri simili a quelli dello scorso anno, quando era stata condotta la prima regolazione proattiva del lupo. Così che, a fine luglio, il Cantone ha inoltrato all’Ufam, la prima domanda per la regolazione proattiva degli effettivi di lupo.
«Il 26 agosto l’Ufam ha accolto la domanda del Cantone dei Grigioni per la regolazione proattiva di sei branchi», ha riferito Adrian Arquint, co-capo dell’Ufficio cantonale per la caccia e la pesca. Di conseguenza, in tutti i branchi di lupi con esemplari giovani confermati, sarà possibile abbattere fino a due terzi dei cuccioli, in totale 19 nei branchi Stagias, Calderas, Muchetta, Jatzhorn, Seta e Älpelti.
Per i branchi che dovessero aggirare ripetutamente le misure di protezione del bestiame o che attaccassero più volte dei bovini, potrà essere chiesta l’eliminazione di tutti gli esemplari, secondo le norme attuali. Ma questo non è stato ancora fatto e si continuerà a valutare a intervalli periodici i comportamenti dei singoli branchi.
Da lunedì, però, i cuccioli di lupo nati nel 2025 torneranno nel mirino di cacciatori e guardiani della selvaggina. «Ci vogliono diversi anni di esperienza e di dati relativi alla regolazione del lupo per ottenere risultati significativi riguardo ai suoi effetti – ha spiegato Adrian Arquint –. Sulla base delle esperienze acquisite, la regolazione verrà migliorata costantemente nei prossimi anni».
L’obiettivo delle misure di regolazione, secondo quanto comunicato dal Cantone dei Grigioni, «è quello di mantenere a un livello sostenibile, con lupi schivi, le predazioni di animali da reddito agricoli sia a livello cantonale sia a livello delle singole aziende. Le misure dovrebbero contribuire a garantire effettivi di lupo strutturati in modo prossimo alla natura che possano esplicare effetti positivi sull’intero territorio cantonale».
Intanto, una settimana fa, in Val Fex, nel territorio di Sils im Engadin, un lupo solitario che si muove anche in Bregaglia ha predato 11 pecore e altre 26, a causa delle ferite riportate, sono state sottoposte a eutanasia da parte di un veterinario. L’alpe interessata dalla predazione, allo scopo di proteggere i circa 700 ovini presenti, è stata scaricata e gli organi di vigilanza cantonali hanno concesso ai cacciatori autorizzati l’abbattimento del lupo con l’inizio del periodo venatorio.
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