Cucinelli a Livigno: «Sono preoccupato per il conflitto, tira una brutta aria»

L’imprenditore umbro in vacanza nel piccolo Tibet: «Basta facce moge: le Olimpiadi sono state un successo per il vostro territorio»

Livigno

C’è il nuovo conflitto i Medio Oriente e Brunello Cucinelli interrompe al quinto giorno la tradizionale settimana bianca a Livigno per rientrare nella sua Solomeo. «Sono preoccupato perché questa volta non ci sono solamente due Paesi in conflitto ma le dimensioni sono maggiori. Ho voglia di tornare nella mia Solomeo dove ci sono i miei 3.500 dipendenti. A Livigno lascio tutti i miei familiari e amici: eravamo arrivati in 48, resteremo in 47». Il re del cachemire l’ha svelato prima della proiezione di “Brunello, il visionario garbato” nel Cinema Lux di Livigno. Sala gremita per la visione della biografia che Giuseppe Tornatore ha regalato all’amico Brunello nel docufilm che riassume la carriera dell’imprenditore. «Una biografia che ho voluto fare in vota perché quando muori non sempre raccontano tutto- ha detto Cucinelli-. Vedendo questo film i miei pronipoti potranno capire chi era il loro bisnonno. Sulla mia lapide vorrei che fosse scritto “era un uomo perbene”.

Ma poi Cucinelli, che da vari anni viene in vacanza in questo periodo dell’anno nel Piccolo Tibet ha voluto affrontare la questione Olimpiadi: «Sono venuto qua e pensavo di trovare gente elettrizzata per l’evento planetario, invece trovo facce moge di chi si lamenta per un calo del giro di affari nel periodo olimpico. Ci si lamenta perché c’erano 750 sciatori contro i 14.000 soliti. Non importa aver perso il 10% del fatturato ora bisogna guardare avanti e sono certo che nel futuro Livigno raccoglierà risultati straordinari per aver ospitato le Olimpiadi. Prima di questo evento nessuno in Australia sapeva dove fosse Livigno, ora lo sanno lì e lo sanno in Canada, negli Stati Uniti, in Corea e Giappone, mercato floridi. Nei prossimi vent’anni arriverà così tanta gente a Livigno che sarete costretti a mandarla indietro. Livigno sarà sempre piena e potrete alzare i prezzi. Mi complimento col sindaco (Remo Galli in sala con gran parte dell’amministrazione comunale) per una cittadella pulita e ben curata».

Non è venuto di persona in Valtellina durante il periodo olimpico, ma come tanti italiani le ha seguite in tivù. « E’ stato un successo unico fin dalla serata dell’inaugurazione a San Siro col discorso del mio amico Giovanni Malagò. Ovviamente le trenta medaglie degli atleti azzurri hanno decretato il successo della manifestazione perché puoi fare tutto bene a livello organizzativo come è stato fatto in maniera splendida dal resto, ma sono i risultai positivi degli atleti a lasciare il ricordo. Vincere a livello sportivo è importante indica come sta il Paese e l’Italia in questo momento sta bene».

Campioni che però non sono modelli di Brunello, ovvero non vestono Cucinelli: «Come filosofia aziendale non credo nei testimonial che indossano i tuoi capi perché sono pagati, ha molto più valore essere scelto perché piaci. Proprio in questi giorni c’è stato un grande matrimonio, prestigioso, e hanno utilizzato i nostri capi: ne ero fiero». La settimana si concluderà col derby di Milano e Brunello è da sempre molto vicino alle vicende rossonere visto che il genero Riccardo Stefanelli siede nel cda del presidente Cardinale. « Proprio nei giorni scorsi ho passato qualche ora con Max (mister Allegri, Nda) e gli ho detto di essere felice del secondo posto. Anche lui ha ammesso che se gli fosse stato proposto prima del via della stagione che a questo punto sarebbe stato secondo ci avrebbe messo la firma. Purtroppo ci sono 4-5 giocatori che non sono da Milan, anche Leao è molto indolente col suo atteggiamento».

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