Cronaca / Tirano e Alta valle
Venerdì 19 Giugno 2026
Da Grosio fa il gelato a Curacao e tifa la nazionale ai Mondiali
Il personaggio: Giovanni Minoia , detto “il Cremona”, in vacanza in Valtellina dai 3 ai 27 anni. Classe ’64, da dieci anni vive sull’isola e sostiene i calciatori in America
Lettura 2 min.Grosio
C’è anche il “Cremona” a tifare Curacao. La cenerentola dei Mondiali di calcio 2026, sotterrata di gol dalla Germania nel proprio storico esordio, ha un tifoso speciale che in tanti a Grosio conoscono, che da una decina di anni vive nell’isola. È Giovanni Minoia, cremonese di nascita, classe 1964, che a Grosio ha trascorso le vacanze estive dai 3 ai 27 anni.
Le vacanze a Grosio
«Avevo la pleurite e quindi la famiglia decise che avremo trascorso le vacanze estive in Valtellina: nei primi anni avevano affittato un appartamento di fronte alla calzoleria Adolfo, poi ci siamo trasferiti di fronte al Bar Gallo».
I coetanei e i bambini di quegli anni se lo ricordano bene nelle partite al palazzo scolastico: «Partite infinite anche di 20 giocatori contro 20 – ricorda Minoia che di quelli amici di infanzia ha mantenuto una grande amicizia con alcune delle colonne del Grosio Calcio degli anni Ottanta- NovantaStefanino Caspani, Fernando Ceresoli, Ezio Sassella -: io facevo il portiere e ho sempre giocato in Prima categoria nel Cremonese, ma a un certo punto mi sarebbe piaciuto anche giocare nel Grosio con i miei amici. Sarei salito per l’allenamento del venerdì e la partita. Ne parlammo anche con i di rigenti. Poi non se ne fece nulla». Minoia da ragazzo era sosia del portiere dell’Atalanta, Paolo Bordoni, nato a Grosio e rimastovi fino alle medie.
Conclusa la carriera col pallone è poi passato al pallino, facendosi parecchio onore, giocando a bocce in Serie A: «Nel 2016 con la mia società siamo venuti anche a giocare a Tirano, ma ovviamente abbiamo alloggiato a Grosio: è stata la mia ultima visita in paese, da dieci anni mi sono trasferito a Curacao».
Sono in pochi gli italiani dell’isola, una novantina, Minoia è diventato un punto di riferimento per i media italiani: ha già raccontato la sua esperienza alla Rai e ai giornali della sua Cremona. «Al gol segnato contro la Germania che è valso il momentaneo pareggio c’è stato un boato incredibile. C’è grande entusiasmo qui e, come ha detto il Primo ministro, la partecipazione ai Mondiali sarà un’occasione per far conoscere al mondo il nostro paese, che vive di turismo e quindi vogliamo fare una bella figura almeno a livello comportamentale. Il giorno della partita contro la Germania la banca principale di Curacao ha chiuso e ha pagato la trasferta negli Stati Uniti a tutti i dipendenti per assistere alla partita».
Il tifo dalla gelateria
Giovanni ora dal pallone è passato alle palline di gelato che fa gustare nella sua gelateria: «I giocatori della Nazionale giocano tutti all’estero. I più forti, il centravanti Bacuna che è il più forte potrebbe giocare nella nostra Serie A in squadre come la mia Cremonese, la maggior parte sono invece giocatori da Serie C italiana con alcune eccezioni da B».
Ma tanto basta per consentire a Minoia di essere uno degli italiani più fortunati in questo mondiale perché almeno lui la nazionale per la quale tifare l’ha: «Lo stadio ha 4mila posti ma ora sono stati portati a 15mila. I giocatori della Nazionale si spostano con lo scuolabus quando vanno agli allenamenti. Il calcio è molto seguito qui, i campionati più seguiti in tele sono lo spagnolo, l’inglese italiano oltre all’olandese, visto che qui vivono tanti olandesi. Real Madrid e Barcellona sono le squadre più seguite».
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