Cronaca / Tirano e Alta valle
Venerdì 09 Gennaio 2026
Dopo Crans Montana, Livigno dice no ai fuochi nei locali
Il sindaco Galli emana un’ordinanza dopo i fatti di Crans Montana, per tutelare l’incolumità pubblica e in vista dei prossimi eventi olimpici.
Livigno
Arriva nel giorno della commemorazione delle vittime di Crans Montana, località sciistica svizzera del Vallese, la decisa presa di posizione del sindaco di Livigno, Remo Galli, rispetto ai comportamenti da tenere all’interno dei pubblici esercizi e locali pubblici della nota stazione turistica d’alta quota.
Con un’ordinanza firmata poco prima delle 17, il primo cittadino ha introdotto con effetto immediato il divieto di utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici in tutti i pubblici esercizi e locali pubblici della località «ai fini della tutela dell’incolumità delle persone e a tutela del patrimonio pubblico e privato», è scritto.
La decisione è stata assunta «in considerazione dei recentissimi tragici eventi accaduti in un locale pubblico di Crans Montana e in ragione – dice il primo cittadino – della necessità di scongiurare gravi pericoli per le persone anche in maniera assolutamente incidentale ed involontaria».
Come sempre Livigno è attenta e punta a prevenire i problemi, tanto più a ridosso del mega evento olimpico che la coinvolgerà ormai a brevissimo.
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