Gemellaggio tra Bormio e Bansko: una delegazione bulgara alle Olimpiadi

Sempre più viva la partnership tra le due località accomunate da sport, terme e turismo. Previste iniziative comuni e scambi per coinvolgere le comunità

Bormio

Un’amicizia che nasce dallo sport, cresce nel nome della montagna e guarda lontano, fino alle Olimpiadi. È stato suggellato a Bormio il gemellaggio con la città bulgara di Bansko, al termine di un percorso ufficializzato quasi un anno fa e oggi entrato ancora più nel vivo con la visita ufficiale della delegazione guidata dal sindaco Stoicho Banenski nella località olimpica. Prima una vista sulle piste, per le gare di sci alpino, poi un passaggio alla Bormio Media Lounge, insieme anche all’assessora Samanta Antonioli e al consigliere comunale Matteo Compagnoni.

«Questo gemellaggio nasce da un contatto che mi è stato proposto da Marco Campanari, presidente di Confindustria Lecco Sondrio e console onorario della Bulgaria – ha spiegato la sindaca di Bormio Silvia Cavazzi –. Ha lanciato l’idea di questa partnership con Bansko e la prima cosa che ho pensato è stata la Coppa del Mondo. Sapevo che Irene Curtoni aveva vinto lì qualche anno fa. Discipline veloci, discesa libera. Quindi ho detto: sono come noi».

Da lì sono emerse altre affinità: le fonti termali, la dimensione montana, la vocazione turistica. «Abbiamo già altri comuni gemellati – ha aggiunto Cavazzi – ma non mettiamo limiti al concetto europeo di fratellanza. Abbiamo iniziato a conoscerci con incontri online e poi con le visite reciproche».

Un ruolo chiave lo ha avuto il comitato Gemellaggi di Bormio. «Abbiamo già altri rapporti di amicizia – ha raccontato il presidente Arrigo Canclini –, da vent’anni siamo gemellati con l’Alpe d’Huez e con Belpuig. Allargare la nostra rete europea è stato un piacere. A maggio abbiamo visitato Bansko e apprezzato la realtà montana e le terme che ci accomunano».

Canclini ha ricordato come i gemellaggi «vivono quando diventano incontro tra popolazioni», citando gli scambi scolastici e le relazioni costruite negli anni con Francia e Spagna.

Dal canto suo, il sindaco di Bansko Stoicho Banenski ha parlato di un’amicizia fondata su basi solide. «La nostra natura, la nostra architettura, la nostra storia mi hanno fatto rispondere a questa nuova amicizia – ha dichiarato –. Bormio e Bansko sono due cittadine molto simili di montagna, di natura e cultura».

«Bansko ospita da 15 anni la Coppa del Mondo di sci e snowboard e da 13 è la località turistica numero uno della Bulgaria – ha aggiunto Banenski –. Ci aspettiamo un grande futuro nel turismo, nello sport e nella cultura», sottolineando anche il progetto del Bike Festival, sostenuto «grazie alle idee condivise con l’amministrazione bormina e finanziato dal ministero del Turismo bulgaro». Tra le affinità evidenziate da Cavazzi anche la presenza dei parchi nazionali: «Bansko è nel parco nazionale del Pirin come noi siamo nel parco nazionale dello Stelvio. Questo ci rende simili nell’intenzione di conservare la natura e l’autenticità».

Ora lo sguardo è rivolto al futuro. «Dopo la prima conoscenza reciproca – ha concluso Cavazzi – dobbiamo coinvolgere le varie fasce della popolazione. Il canale sportivo può dare continuità al rapporto e non è escluso che si possano creare campagne di promozione turistica reciproca». «Io vi ringrazio e ci vediamo a Bansko» ha chiosato Banenski. Un invito che suona già come il prossimo capitolo di un gemellaggio che unisce due montagne e due comunità nel segno dello sport e della cooperazione europea.

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