Cronaca / Tirano e Alta valle
Lunedì 23 Marzo 2026
Gli alpini di Grosio puliscono le trincee
Sabato 28 marzo iniziativa per recuperare e rendere fruibili testimonianze storiche importantissime
Sabato prossimo, 28, il gruppo alpini di Grosio, guidato dal capogruppo Stefano Cecini, è in prima linea per recuperare un bene storico. È in programma una giornata di pulizia degli arbusti promossa dalle Penne Nere in collaborazione con l’associazione “Fronti Dimenticati”. È prevista la pulizia di sentieri e la manutenzione delle trincee storiche di Grosio. L’appuntamento è alle 7 di sabato mattina. I partecipanti puliranno la galleria in via Quinto Alpini e saranno inoltre pulite le zone interne ed esterne delle trincee di Lago e Sas Alvior. L’associazione ’Fronti dimenticati’, che vuole tramandare alle nuove generazioni il ricordo di avvenimenti e persone altrimenti a rischio di passare in archivio, è nata da pochi mesi grazie all’impegno di Massimino Pini e di Massimo Rota, che è il presidente. Pini e Rota hanno già avviato con il loro entusiasmo il recupero di opere militari e trincee, oltre che di preziosi documenti storici, che mettono in evidenza il legame esistente tra il territorio e chi lo abita, con una connessione tra passato.
l «L’idea di dar vita all’associazione nacque non a caso l’anno scorso in occasione di un incontro tenuto in sala consiliare e dedicato alla memoria dei caduti in combattimento, un momento di riflessione e condivisione che ha fornito l’abbrivio per costituire ’Fronti dimenticati’» spiegano i responsabili. Attraverso attività di ricerca, iniziative divulgative e recupero di luoghi si punta a preservare e valorizzare le tracce di un lascito storico che non va perduto. Le ricognizioni iniziali hanno riguardato le località di Calandela, Sbricone e San Giacomo e sono servite a riportare alla luce testimonianze storiche che col trascorrere del tempo e l’avanzare della vegetazione si stavano progressivamente cancellando. Il lavoro del sodalizio si è concentrato sul censimento dei numerosi manufatti risalenti ai periodi dei conflitti e presenti sul nostro territorio, soprattutto con riferimento alla seconda e terza linee fortificate di difesa risalenti alla Grande guerra e posizionate lungo il corso dell’Adda tra Grosio e Grosotto e in Val Grosina. I ritrovamenti sono stati possibili grazie a sopralluoghi mirati, oltre che a rilievi diretti, alla raccolta di dati e a valutazioni sullo stato di accessibilità, conservazione e sicurezza delle opere, ma pure ad accertamenti sulla loro effettiva presenza sul terreno. Peraltro gran parte dei manufatti sono integri, tenuto conto che in realtà sulla terza linea di difesa non avvennero cruenti combattimenti. Gli studi su questi preziosi patrimonio storico si basano sull’analisi della cartografia storica del Genio militare, su una monografia riferita alla linea difensiva e su pubblicazioni come ’Grosio e la Grande Guerra’, uscita nel 2004, che aiutano a confrontare la situazione odierna con quella di vent’anni orsono, a valutare ipotesi e interpretazioni e a mettere in relazione quanto descritto nelle fonti con quello che emerge sul campo. «Grazie al ricorso a mappe del territorio sono state riportati alla luce reperti parzialmente o completamente nascosti, e per favorire ulteriori rinvenimenti, anche d’epoca più recente» spiegano i responsabili. Chi è interessato alle attività dell’associazione può consultare il sito www.frontidimenticati.it, oppure utilizzare le email [email protected] e [email protected]». Paolo Ghilotti
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