Cronaca / Tirano e Alta valle
Mercoledì 19 Agosto 2026
Grosio, per la Frana di Eita il Comune stanzia 99mila euro
Il consiglio comunale di Grosio approva la variazione di bilancio dopo la colata detritica del 1° agosto. Il sindaco Pini: «La Regione dovrebbe rimborsare quasi interamente la spesa». Per la sistemazione definitiva della Val di Conca previsti altri 400mila euro.
Lettura 2 min.Grosio
La frana di Eita, che ad inizio agosto ha provocato danni e disagi in questo versante della Valgrosina, è finita nel consiglio comunale di Grosio. Martedì sera è andata in scena una sessione straordinaria, resasi necessaria dopo gli eventi calamitosi che hanno colpito la vallata. Dato il periodo di ferie molte assenze sia fra i banchi della maggioranza che in quelli dell’opposizione. Il consiglio ha approvato la variazione di bilancio di 99 mila euro, resasi necessaria per l’intervento di somma urgenza dopo gli eventi calamitosi in Val Grosina Orientale ramo di Eita e valle di Avedo e Cassaruolo. Proprio per riportare la situazione alla normalità il Comune è stato costretto ad un intervento celere per lo sgombero di materiale fangoso- detritico, il ripristino della viabilità e la messa in sicurezza del versante a seguito della colata detritica. La frana era scesa nel tardo pomeriggio di sabato 1 agosto dalla Val di Conca, soggetta a questo tipo di problematiche, ed il materiale fangoso e i detriti hanno danneggiato strade secondarie, invaso la piana e distrutto una piantagione di genepì dell’azienda Genepink.
Era stata necessaria anche l’evacuazione di quattro persone che erano in una baita non troppo lontana dai detriti. Il forte temporale aveva fatto scendere materiale anche in Val di Togn isolando Vermulera; pure la strada di Redasco era stata interessata dai danni, costringendo il sindaco di Grosio, Gian Antonio Pini ad emanare un’ordinanza di chiusura delle strade per Vermulera e Redasco e quella di Verva. Proprio i danni arrecati dal maltempo lungo il percorso avevano costretto gli organizzatori della pedalata ecologica in mtb, Grosio- Eita, -il Grosio Ciclismo- ad annullare l’avvenimento. Nei giorni successivi la solerzia dei primi interventi ed anche il contributo dei privati, che si sono dati da fare con le proprie mani, hanno permesso la riapertura delle strade. L’emergenza è conclusa, ma ovviamente per la sistemazione completa ci vorrà tempo.
Una prima stima dei danni ed i costi per la sistemazione parlava di una cifra sui 500 mila euro. In aula il primo cittadino ha relazionato sugli interventi svolti e sul quadro economico: « Per l’intervento di somma urgenza il Comune ha speso 99 mila euro che Regione Lombardia al 99,9% ci restituirà avendo un tetto massimo di 100 mila euro per quanto riguarda i finanziamenti per la somma urgenza- afferma Pini-. I lavori ora sono stati sospesi e riprenderanno il 24 agosto perché non c’è più pericolo imminente e la ditta è in ferie, ma gli interventi che riguardano la somma urgenza ovvero la pulizia della piana dovranno essere terminati entro metà settembre. Poi abbiamo la bonifica della Val di Conca e soprattutto nella vallata del rifugio Falck la situazione non è bella.
Per questi interventi si andrà a spendere sui 400 mila euro ed anche per questi chiederemo il rimborso a regione Lombardia e vedremo se ci saranno dati». Il consigliere di Grosio è futuro” Carlo Toini ha chiesto se esiste un registro delle imprese edili da contattare in caso di emergenza come si è verificato oppure quali siano i criteri della scelta: « Per legge quando si ha la somma urgenza l’amministrazione comunale ha facoltà di chiamare l’azienda che vuole e quindi io ho contattato la Cecini Edili- ha risposto il primo cittadino –. Per quanto invece riguarda i lavori che andranno realizzati successivamente si andrà a indire una gara di appalto».
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