Grosio, riapre il centro di raccolta differenziata

Dopo due anni di chiusura, il centro riapre il 4 maggio con nuove regole. Secam effettuerà anche la raccolta di prossimità nelle frazioni di Ravoledo, Vernuga e Tiolo.

Grosio

Dopo quasi due anni di chiusura riaprirà lunedì 4 maggio il centro di raccolta differenziata di Grosio. Sarà gestito direttamente da Secam. L’atteso annuncio è stato dato dal sindaco Gian Antonio Pini giovedì sera nel corso di una partecipatissima serata pubblica in una sala consiliare del municipio gremita. La novità principale è che l’accesso sarà consentito solo con la tessera sanitaria e al massimo potranno confluire contemporaneamente tre-quattro utenti.

«Dopo due anni siamo a posto con tutto, abbiamo realizzato le opere richieste da Secam (asfaltatura, pozzetti, abbiamo installato delle reti ed ora manca solamente la cartellonistica che sarà posata da Secam» ha detto il sindaco Pini. L’accesso sarà consentito al massimo a tre-quattro utenti contemporaneamente in maniera di avere una sorveglianza ed evitare, come succedeva in passato, che si potesse scaricare senza troppo controllo. Alla riapertura ci aspettiamo un grosso conferimento di ingombranti dopo due anni di chiusura, ma chiediamo all’utenza di evitare intasamenti».

Riaprendo il centro di raccolta differenziata di Grosio per gli utenti grosini non sarà più possibile conferire nelle aree di Lovero e di Sondalo come accaduto durante la chiusura. «Con la riapertura a Grosio ci aspettiamo un grosso conferimento di verde data la stagione e di ingombranti – afferma Raffaele Alessandri di Secam –, ma chiediamo all’utenza di telefonare al numero verde o di passare a vedere se ci sia posto nei cassonetti prima di conferire altrimenti ci metterebbe in difficoltà».

Ma la riapertura del centro raccolta non è la sola grande novità per il settore rifiuti a Grosio. In maniera sperimentale Secam in collaborazione col Comune nelle frazioni di Ravoledo, Vernuga e Tiolo effettuerà la raccolta di prossimità. Basta porta a porta, ma saranno allestite delle apposite aree dotate di cassonetti di raccolta nelle quali l’utenza sempre con l’ausilio della tessera sanitaria potrà conferire senza limiti temporali. «Dovremo partire in estate – rivela il sindaco Pini –. Sarà un esperimento e a fine anno tireremo le somme». I punti di raccolta saranno due a Ravoledo: in via Carnini e vicino al Bar Alpina, uno a Tiolo nel parcheggio dei Tognatti, uno a Vernuga nella zona della ex scuola muratori ed uno all’esterno al centro di raccolta differenziata di Grosio.

«Se interessati anche gli utenti di Grosio potranno conferire nella raccolta di prossimità, basta che segnalino la loro intenzione in municipio e quindi poi potranno conferire utilizzando la propria tessera sanitaria – spiega il sindaco Pini –. Se i risultati saranno positivi potremo valutare di adottare la raccolta di prossimità anche a Grosio». Un’ipotesi che non trova favorevole la capogruppo di minoranza, Domenica Besseghini: «Con tutti i soldi spesi per la sistemazione del centro di raccolta differenziata, 400 mila euro, non mi piace l’idea di vedere il paese disseminato di aree di raccolta. Sono invece favorevole alla raccolta di prossimità che si intende adottare nelle frazioni».

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