Cronaca / Tirano e Alta valle
Venerdì 14 Agosto 2026
Grosio saluta Giovanna Besseghini: in serata una canzone per lei
Chiesa gremita e amici sul sagrato per l’ultimo saluto alla ristoratrice grosina scomparsa a 66 anni. In serata, durante il concerto del coro I Mot, le è stata dedicata “Vino rosso per noi”, canzone simbolo dell’amicizia
Lettura 2 min.Grosio
Le porte aperte dei suoi locali nel giro a tappe della ristorazione, che ha avuto (Fusino-Mazzo-Grosio) sono sempre state il simbolo dell’ospitalità di Giovanna Besseghini, la ristoratrice grosina mancata a 66 anni per una malattia incurabile.
Ieri, nel giorno dell’ultimo saluto, le porte aperte erano quelle della chiesa parrocchiale di San Giuseppe. Troppa gente per poterle chiudere, chiesa gremita come lo era stata la sera precedente in occasione del rosario. Ieri gli amici erano anche sul sagrato. Dietro quella porta aperta per la prima volta non c’era Giovanna col suo sorriso. Questa volta non è uscita trafelata dalla cucina per vedere che tutto procedesse bene. Con una rosa rossa sopra la bara è davanti all’altare, per quell’estremo riposo giunto troppo presto.
«Siamo qui in tanti a dimostrazione di tutto il bene che Giovanna ha seminato - ha detto il parroco di Grosio, don Ilario Gaggini -. Ora Gesù l’accoglie a braccia aperte nel suo regno. Negli ultimi giorni Giovanna aveva ricevuto un santino di San Francesco, adesso dirà laudato si al Signore».
L’amministrazione comunale di Grosio al gran completo con anche i dipendenti comunali si è stretta attorno al vicesindaco Chiara Rinaldi, secondogenita della defunta, e all’intera famiglia. «Ci lascia una colonna insostituibile del nostro paese - afferma il sindaco, Gian Antonio Pini -. Ha saputo trasmettere tutto l’amore che aveva per Grosio agli altri. La sua ospitalità faceva sentire a casa tutti. È stata una donna e una madre importante che ha contribuito a rendere grande Grosio».
E nella folla anche tanti suoi avventori che l’avevano ampiamente ricordata anche online in queste ore, rievocando i tanti momenti belli condivisi. Sulla gradinata della chiesa le donne in costume grosino a lutto come a lutto era listato anche il labaro del gruppo folk La Tradizion di Grosio. Numerosi i coetanei del 1960.
«La mia coscritta Giovanna me la ricordo da ragazzina sui prati scoscesi di Desert Quadro e lì che ha creato la sua tempra», ricorda l’ex sindaco, ora in minoranza, Antonio Pruneri. Resta invece chiusa la porta del suo locale, la Locanda di Giovanna, che in questi giorni avrebbe regalato antichi sapori ai clienti abituali e fatto scoprire nuove delizie agli esordienti.
«Giovanna è stata una grandissima della nostra professione - afferma un maestro del settore come Jim Pini -. Aveva una grande passione che ha trasformato in amore per questo lavoro. Quando ho frequentato il suo locale veramente aveva mille attenzioni nei miei confronti, come nel suo stile. Pur facendo lo stesso lavoro non siamo mai stati rivali».
Una canzone per Giovanna
Intanto c’è l’idea di una canzone per ricordare Giovanna. Ieri in serata, nel cortile di Villa Visconti, c’è stata la serata canora “E...state cantando”, il tour in loco del coro I Mot del maestro Marino Antonioli. Verso il termine di una serata che ha avuto una grande partecipazione di pubblico, i coristi hanno intonato la canzone simbolo dell’amicizia “Vino rosso per noi” dedicandola a Giovanna che col presidente del coro, Flavio Pini e col presentatore Carlo Toini, aveva condiviso per un paio di anni l’esperienza nella compagnia teatrale grosina, La Memoria diretta dallo stesso Toini.
«Col presidente Flavio Pini avevamo valutato pure la possibilità di annullare l’avvenimento in segno di lutto per Giovanna- rivela Toini-. Poi la decisione, a funerali fatti, di effettuare la serata con la dedica di un brano di amicizia che simboleggia il sentimento che Giovanna aveva con tantissima gente».
E alla sua memoria si è levato anche un applauso come era avvenuto nel momento che il carro funebre aveva lasciato la piazza della chiesa di San Giuseppe.
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