Cronaca / Tirano e Alta valle
Mercoledì 10 Giugno 2026
Il Parco dello Stelvio sull’orso inseguito a Oga: «Comportamento sbagliato»
Valdisotto Non ci si deve avvicinare, perché crea stress e possibili reazioni. Inoltre gli esperti invitano a «non lasciare nessun tipo di cibo all’esterno»
Lettura 1 min.Oga
Un orso e una moltitudine di leoni da tastiera. La diffusione del video dell’orso ripreso mentre domenica notte era inseguito da un’auto a Oga in Valdisotto ieri ha catalizzato l’attenzione in rete, dividendo drasticamente l’utenza fra difensori dell’animale e chi ne contesta la reintroduzione.
Il comportamento dell’automobilista, che ha inseguito in auto l’orso per filmarlo da vicino e di fatto l’ha costretto a correre e alla fuga, è condannato dal Parco dello Stelvio: «Non bisogna seguire l’animale col veicolo: l’inseguimento genera stress e può provocare reazioni imprevedibili». L’automobilista che casualmente si è trovato davanti ai propri occhi increduli l’orso l’ha seguito per circa 500 metri fino a quando l’animale ha lasciato le vie asfaltate del paese ed è scomparso fra i prati e poi nel bosco.
Mai inseguire un selvatico
ll Parco dello Stelvio ha ricevuto segnalazione del recente passaggio dell’orso nelle vicinanze del paese di Oga e ha preso ufficialmente posizione sulla vicenda. «Non si tratta di un caso isolato, la zona probabilmente è un corridoio di transito per questi animali, che si spostano periodicamente alla ricerca di nuovi territori o di un partner», spiega una nota dell’ente.
L’orso, sembrava un cucciolo per le dimensioni, potrebbe essere stato attirato fra le case di Oga dalla presenza di cibo lasciato in giro e questo è proprio uno degli accorgimenti da evitare: «Bisogna rimuovere fonti di cibo accessibili dall’esterno: rifiuti, cibo per animali domestici o qualsiasi altro attrattore alimentare. Gli animali in dispersione, spesso giovani e inesperti, sono particolarmente sensibili a questi richiami» è il monito che giunge dagli esperti del Parco nazionale dello Stelvio. Gli esperti rinnovano le indicazioni che bisogna adottare in caso di incontro col plantigrado anche perché non è improbabile che l’incontro possa accadere nuovamente.
A rischio reazioni
«Non avvicinatevi per scattare foto o fare riprese: mantenete sempre una distanza di sicurezza per non stressare l’animale e non generare situazioni sostanzialmente disagevoli. Questi comportamenti fanno la differenza: è importante che la presenza di selvatici vicino alle zone abitate resti temporanea per la sicurezza dell’animale e per non creare disagi alla popolazione, e questo può avvenire solo se l’animale non trova motivi per fermarsi».
Vista l’abitudine di compiere svariati chilometri l’orso diventato popolare a sua insaputa potrebbe essere già molto lontano. L’eco della sua “gita” in paese invece rimbomba.
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