Livigno, caso Melissa Acani: avvistamento a Roma Termini

Dopo la diffusione dell’identikit, un ferroviere ha segnalato la presenza della giovane a Roma. La 22enne è scomparsa da Livigno il 3 dicembre. Si valutano altre piste, tra cui la Liguria.

Livigno

Cresce l’attenzione attorno al caso di Melissa Acani, la 22enne di Livigno scomparsa lo scorso 3 dicembre, dopo l’arrivo di una prima segnalazione ritenuta credibile dagli inquirenti e dalla famiglia. A poche ore dalla diffusione dell’identikit da parte dell’associazione Penelope Lombardia, nella giornata di ieri è infatti giunta una comunicazione da parte di un ferroviere che afferma di aver riconosciuto la giovane all’interno della stazione Termini di Roma.

Secondo quanto riferito, la ragazza sarebbe stata vista appoggiata a un muro. Una circostanza che non ha permesso all’uomo di osservare la sua camminata e quindi di verificare l’andatura claudicante che caratterizza Melissa a seguito di un grave incidente stradale avvenuto quando aveva 13 anni. Nonostante ciò, il ferroviere ha assicurato che la somiglianza con la fotografia diffusa nell’appello fosse molto marcata. Un avvistamento che la madre considera plausibile, anche perché Melissa conosce Roma e potrebbe aver deciso di raggiungere la capitale.

Parallelamente, restano aperte anche altre possibili piste. Tra le ipotesi considerate dalla famiglia c’è anche quella di un eventuale spostamento verso la Liguria, una regione che la giovane potrebbe aver scelto come destinazione alternativa.

Melissa si è allontanata da Livigno all’inizio di dicembre e da allora non ha più dato notizie di sé. Le ricerche sono scattate immediatamente e non si sono mai interrotte, ma finora non hanno portato a risultati concreti. Nei giorni successivi alla scomparsa erano stati rilevati due prelievi di lieve entità nella zona di Bergamo, effettuati utilizzando il suo telefono cellulare. Successivamente, però, ogni riscontro si è interrotto e da circa tre settimane non risultano ulteriori attività riconducibili alla giovane. A destare ulteriore preoccupazione è il fatto che il telefono risulti ora localizzato all’estero, un elemento che fa ritenere probabile che Melissa non ne sia più in possesso, anche perché si sarebbe allontanata senza documenti e quindi nell’impossibilità di espatriare autonomamente.

Nelle scorse settimane la famiglia ha deciso di rivolgersi all’associazione Penelope, che ha diffuso un appello attraverso i propri canali social, invitando chiunque abbia informazioni utili a farsi avanti e a monitorare con particolare attenzione le aree di Bergamo e Milano, inizialmente ritenute centrali nelle ricerche.

La giovane è alta circa 1 metro e 75, pesa intorno agli 80 chili, ha capelli rossi e occhi azzurri. Presenta una cicatrice sulla testa e una deambulazione claudicante dovuta ai postumi dell’incidente stradale. Al momento dell’allontanamento indossava un giubbotto nero con scritta «Napapijri» in bianco, bucato nella parte posteriore, pantaloni blu scuro con scritta «Ioco», scarpe da ginnastica bianche Nike e una fascia rosa sulla testa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA