Livigno, memorial per i gattisti: un omaggio sulle piste

La manifestazione, nata per ricordare Davide Bormolini, si è estesa. Presenti colleghi, autorità e turisti per ammirare i mezzi

Livigno

Un’occasione per ricordare coloro che sono mancati negli ultimi anni, ma anche un’opportunità per ritrovarsi, eccezionalmente, tutti insieme. È la natura del memorial dei gattisti che domenica ha radunato nella zona della scuola sci fondo di Livigno una cinquantina di colleghi. Nonostante avessero lavorato tutta la notte per la nevicata che ha colpito il Piccolo Tibet, tutti ad onorare la memoria di Davide Rocca, Davide Bormolini, Germano Galli, Checo Cusini, Simone Cusini, Chicco Silvestri. La manifestazione, oltre ad aver avuto una grande partecipazione di gattisti, quasi tutti quelli che lavorano a Livigno, ma ne sono arrivati anche da Bormio, ha richiamato anche un gran pubblico. Se per i livignaschi era il modo per ricordare chi non c’è più, per i turisti è stato il momento per ammirare da vicino i bolidi delle nevi e per saggiare l’abilità dei gattisti che hanno mostrato tutta la loro padronanza estrema dei mezzi.

L’iniziativa era nata lo scorso anno dal consigliere comunale Epi Bormolini per onorare la memoria del figlio Davide nel primo anniversario della scomparsa. Quest’anno si è estesa al ricordo anche degli altri gattisti mancati negli ultimi anni. «È stata una giornata davvero bella – afferma Epi Bormolini –. Rispetto allo scorso anno c’è stata la presenza anche dei gattisti del Mottolino che invece nel 2025 non avevano potuto esserci perché i lavori per le Olimpiadi avevano bloccato il collegamento. Il mio ringraziamento va alle società degli impianti (Carosello 3000, Sitas, Mottolino) ed anche agli altri impiantisti più piccoli che hanno condiviso la manifestazione. Un grazie di cuore a tutti i partecipanti».

Il parroco di Livigno, don Gianluca Dei Cas ha effettuato la benedizione: «Ora che la loro ultima traccia è stata battuta, accoglili nel tuo regno di luce infinita, dove non c’è più gelo ma calore infinito. Che possano contemplare dall’alto, in pace, le cime che hanno tanto amato e curato, e trovare in te la stella che non tramonta, luce vera che rischiara ogni sentiero, orienta ogni anima». I gattisti hanno spianato sentieri e reso sicuri pendii nevosi. Hanno conosciuto il silenzio delle notti in quota, ed il bagliore dei fari nel nevischio. Hanno guidato nel buio tracciando strade sicure sul fianco della montagna, dominando la forza del ghiaccio e della tormenta con la pazienza di chi sa aspettare l’alba». Presente anche il sindaco, Remo Galli: «Grazie di cuore a tutti gli organizzatori ed in particolare ad Epi che ha saputo unire tutto il paese – afferma il primo cittadino –. Fare i gattisti, ieri o oggi, vuol dire lavorare in orari difficili, di notte, e sacrificare il tempo con la propria famiglia. È grazie a loro se Livigno si presenta con piste perfette e sicure. Questo evento è davvero unico e emozionante».

Una manifestazione che vuole diventare un appuntamento fisso nel calendario livignasco ed anche i gattisti stanno valutando l’opportunità di creare una loro associazione.

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