Cronaca / Tirano e Alta valle
Lunedì 12 Ottobre 2026
Livigno, morto Gian Luigi Galli: un imprenditore con idee lungimiranti
Fondatore di GalliSport, diede corpo all’Apt Fece realizzare la prima pista ciclabile in paese Il nipote sindaco lo ricorda con affetto
Lettura 1 min.Livigno
Si è spento all’improvviso a Livigno Gian Luigi Galli, il signor GalliSport. Un amministratore visionario ed intraprendente, che ha amato profondamente la sua Livigno e tanti dei risultati dei quali ora la località è fiera portano il suo nome.
Un precursore
Era nato nel 1947. Dal lato imprenditoriale con i fratelli aveva creato negli anni Ottanta il gruppo GalliSport, la boutique di Livigno: il primo negozio di altissima qualità dal punto di vista dell’abbigliamento, che Livigno abbia avuto. Una volta conclusa quella parentesi, che ha dato enormi soddisfazioni negli anni d’oro, Galli ha poi legato il suo nome a Giorgio Armani che aveva conosciuto di persona, diventando esclusivista per Livigno del marchio.
Ma la sua intraprendenza non poteva restare limitata all’interno del suo enorme Gallisport e quindi si è speso per Livigno come presidente dell’Azienda di promozione turistica, divenuta Apt con lui sul finire degli anni Ottanta. Vedeva lontano, più lontano come capita agli imprenditori che ci sanno fare. Alla sua grande lungimiranza vanno attribuite opere che furono rivoluzionarie per Livigno come la creazione della pista ciclabile che poi permise l’introduzione della zona a traffico limitato in centro. Scelte contro corrente, inizialmente magari anche osteggiate, ma che a distanza di anni hanno premiato la visione futuristica dell’imprenditore. E anche per quanto riguarda l’innevamento artificiale della pista di fondo, Galli fu decisivo. Una svolta che permise di allungare la stagione e portò alla nascita della mitica Sgambeda.
In seconde nozze sposò l’ex sindaco di Valfurva, Idilia Antonioli. Da anni Gian Luigi si era ritirato nella sua villetta a vita privata ed era raro vederlo in paese in giro, ma continuava ad amare profondamente la sua terra.
Orgoglioso del nipote sindaco
Era molto orgoglioso del nipote Remo, sindaco di Livigno e non mancava mai di dare suggerimenti, di spiegare la sua visone. Ed il nipote primo cittadino lo ricorda con grande affetto: «Mi mancherà tantissimo, mi mancheranno i suoi consigli. Quando ci trovavamo nelle nostre chiacchiere nonostante le preoccupazioni che aveva ci ritrovavamo sempre a parlare di Livigno, di progetti e gli si illuminavano gli occhi di passione. Mi ha insegnato tante cose: una su tutte ...Remo, mi diceva, non ammalarti di politica come ho fatto io. Ha dato tanto a Livigno sempre con una visione che pochi avevano. Ogni volta che sarò nella sua ciclabile penserò a lui».
I funerali si svolgeranno questo pomeriggio alle 16.30 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria. Con l’eleganza che lo contraddistingueva ha scelto di andarsene in punta di piedi, consapevole di aver lasciato qualcosa di indelebile per livignaschi e turisti. Lo piangono anche due figli.
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