Cronaca / Tirano e Alta valle
Martedì 11 Agosto 2026
Livigno, danneggiata la risonanza magnetica: «Atto di sabotaggio»
Presunto sabotaggio alla Casa della sanità: è il secondo episodio analogo in poche settimane. I pazienti vengono indirizzati a Sondrio e Sondalo, mentre Carabinieri e Polizia Locale indagano per risalire ai responsabili. Danni per oltre 30mila euro
Lettura 1 min.Livigno
Un presunto atto di sabotaggio ha colpito la risonanza magnetica della Casa della sanità di Livigno, causando l’interruzione del servizio e creando disagi a decine di utenti provenienti da tutta la Valtellina. L’episodio è stato scoperto nella giornata di ieri e viene considerato particolarmente grave sia per le conseguenze sul sistema sanitario locale sia per il valore dell’apparecchiatura danneggiata.
Secondo quanto comunicato dai vertici dell’Ospedale Niguarda, che gestisce la struttura sanitaria livignasca, si tratterebbe con ogni probabilità del secondo episodio analogo verificatosi nelle ultime settimane. La direzione dell’ospedale ha già presentato una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Al momento gli autori restano ignoti e sono in corso accertamenti per chiarire le responsabilità e le modalità dell’azione.
Il sindaco di Livigno, Remo Galli, ha espresso una dura condanna dell’accaduto. «Questo gesto è indecente e incivile: danneggia investimenti pubblici rilevanti, macchinari che costano milioni di euro, e soprattutto penalizza persone che avevano prenotato esami per motivi di salute», ha dichiarato.
Le conseguenze si sono fatte sentire immediatamente. I pazienti che avevano in programma una risonanza magnetica sono stati infatti indirizzati verso le strutture di Sondrio e Sondalo per poter effettuare gli accertamenti previsti. Una soluzione necessaria per garantire la continuità delle prestazioni sanitarie, ma che ha comportato spostamenti aggiuntivi, disagi organizzativi e possibili ritardi.
Il danno economico stimato supera i 30mila euro. Saranno necessari interventi tecnici specifici per verificare le condizioni dell’apparecchiatura e tentare il ripristino del servizio nel più breve tempo possibile. La preoccupazione principale resta però quella legata ai cittadini che, nei prossimi giorni, potrebbero non riuscire a effettuare gli esami già programmati.
«La cosa che più mi dispiace è che diversi cittadini non potranno fare il loro esame», ha aggiunto il sindaco, sottolineando l’impatto diretto che il sabotaggio avrà sull’attività sanitaria del territorio.
Le indagini sono state avviate dai Carabinieri e dalla Polizia Locale. Gli inquirenti stanno raccogliendo elementi utili per identificare i responsabili e comprendere se vi siano collegamenti con altri episodi analoghi segnalati nelle scorse settimane.
Nonostante il danneggiamento della risonanza magnetica, la Casa della sanità continua a garantire altri servizi diagnostici. Tac, ecografo e apparecchiature per le radiografie risultano infatti regolarmente funzionanti e operativi. Proseguirà quindi l’attività assistenziale della struttura, mentre si lavora per ripristinare al più presto uno strumento considerato strategico per la diagnostica di Livigno e dell’intero territorio valtellinese.
Il sindaco ha infine ringraziato l’Ospedale Niguarda e l’Asst Valtellina e Alto Lario per la gestione dell’emergenza e per gli sforzi messi in campo per limitare i disagi ai cittadini. L’obiettivo resta quello di garantire la continuità dei servizi sanitari e ridurre al minimo le conseguenze di un episodio che ha colpito una delle apparecchiature più importanti della struttura.
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