Cronaca / Tirano e Alta valle
Giovedì 21 Maggio 2026
Maltrattamenti in famiglia, 55enne tiranese condannato a tre anni
Condanna a tre anni per un 55enne residente nel Tiranese per maltrattamenti in famiglia e lesioni. La sentenza è stata pronunciata dal Gip di Sondrio dopo il rito abbreviato.
Lettura 1 min.Sondrio
Tre anni di reclusione, interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e condanna al pagamento delle spese processuali. È la sentenza pronunciata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sondrio nei confronti di un uomo di 55 anni residente nel Tiranese, imputato in un procedimento per maltrattamenti in famiglia, lesioni e altri episodi di violenza avvenuti nel contesto domestico.
Omettiamo il nome dell’imputato nel tentativo di proteggere l’identità delle vittime coinvolte nella vicenda, in particolare della figlia minore della coppia, più volte richiamata negli atti giudiziari.
La sentenza è stata pronunciata ieri dal gip Antonio De Rosa al termine del rito abbreviato. Il giudice ha dichiarato l’uomo colpevole dei reati contestati ai capi A, B, C ed E dell’imputazione, riconoscendo per uno degli episodi la circostanza attenuante della lieve entità del fatto. Per un altro capo di imputazione è stato invece disposto il non doversi procedere per remissione di querela, mentre l’imputato è stato assolto da uno degli episodi contestati «perché il fatto non sussiste».
Secondo quanto ricostruito dalla Procura della Repubblica di Sondrio nella richiesta di giudizio immediato, l’uomo avrebbe maltrattato la moglie convivente con comportamenti reiterati, spesso commessi anche in presenza della figlia minore. Negli atti si parla di vessazioni fisiche e morali, minacce, offese e aggressioni, in un contesto aggravato dall’abuso di alcol.
Tra gli episodi riportati compare quello del maggio 2021, quando, dopo aver aggredito verbalmente la figlia, l’uomo avrebbe insultato e minacciato anche la moglie intervenuta in sua difesa. La situazione sarebbe poi degenerata fino al coinvolgimento dell’anziano suocero, con l’arrivo sul posto di sanitari e carabinieri.
Un altro episodio descritto negli atti riguarda il dicembre 2021, quando la moglie avrebbe scoperto alcune bottiglie nascoste e contestato all’uomo il consumo eccessivo di alcolici. Secondo l’accusa, davanti alla figlia minore l’uomo l’avrebbe colpita con quattro schiaffi al volto.
Nel corso del procedimento l’imputato era stato sottoposto anche alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese e ai luoghi abitualmente frequentati dalle stesse.
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